Libri di Pira La
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La preghiera forza motrice della storia. Lettere ai monasteri femminili di vita contemplativa La Pira Giorgio Peri V. (Cur.) - Città Nuova, 2007 - I Prismi. Saggi
Nel corso della sua intensa attività culturale e politica La Pira ha scritto migliaia di lettere ai più vari destinatari: familiari, poveri assistiti, carcerati, letterati, studenti, laici impegnati nelle associazioni cattoliche esistenti, colleghi universitari, religiosi, politici, diplomatici, statisti italiani e stranieri, papi (Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI), vescovi e cardinali; un numero incredibile di lettere che, se pur conservate, non sono state censite e solo una parte minima ne è stata pubblicata. In questa immensa produzione epistolare un posto particolare è occupato dalle 250 Lettere circolari alle Claustrali da lui scritte, fatte stampare in foglietti o in opuscoli singoli e quindi inviate ai monasteri o a singoli destinatari. Di cosa si tratta? Dal 1951 al 1974, divenuto Presidente delle Conferenze di San Vincenzo della Toscana, La Pira aveva introdotto nel programma dell'Associazione una novità: l'assistenza sistematica da offrire ai monasteri di clausura in difficoltà, in cambio di preghiere. L'iniziativa di caso in caso consisteva nell'invio di un foglietto stampato come circolare che, all'insegna dell'attualità, riportava le motivazioni e le iniziative "politiche" per cui La Pira chiedeva di pregare.
Scritti vincenziani La Pira Giorgio Gallici G. (Cur.) - Città Nuova, 2007 - I Prismi. Saggi
Su iniziativa della Fondazione Federico Ozanam - Vincenzo De Paoli, il volume raccoglie gli scritti di Giorgio La Pira tratti da "II Samaritano" (oggi "La San Vincenzo in Italia"), organo ufficiale della Società di San Vincenzo De Paoli italiana, scritti che vanno dal 1950 al 1977, anno della scomparsa di La Pira. Ordinati dal Curatore secondo un criterio tematico, "I suoi scritti ci dicono quanto La Pira sia stato, fino all'ultimo dei suoi giorni, non solo il Presidente, il padre, il fratello, l'amico ma anche un faro e una bussola per tutti i vincenziani. In questa ottica i suoi "scritti vincenziani" si possono considerare "istituzionali", cioè frutto dell'attività propria di questi ruoli, riconducibili a funzioni di indirizzo, di formazione, carità e assistenza (...). Essa si concentra su argomenti domestici, piuttosto ricorrenti, finalizzati a formare il vincenziano, visto che per La Pira il primo obiettivo per il confratello è il raggiungimento della propria santità" (dalla Presentazione).