Libri di Antonella Landi
Bibliografia di Antonella Landi: tutti i libri in vendita online editi da Mondadori
Storia (parecchio alternativa) della letteratura italiana: dalle sbornie di Dante alle amanti di Foscolo, dalla sorella di Pascoli alla costola di D'Annunzio Landi Antonella - Mondadori, 2008
A dispetto di quanto ci raccontano le antologie scolastiche, Dante rideva eccome. E bisbocciava mezzo ubriaco in osteria sfidando gli amici con rime poco ortodosse ispirate alle loro mogli. Petrarca, saputello e sempre roso dall'invidia, era amico di quel simpatico sporcaccione di Boccaccio, che amava le donne carnose e carnali e a loro dedicava le sue novelle. Amava le donne, soprattutto se sposate, anche Foscolo, che con quella sua aria imbronciata e irrisolta le conquistava una dopo l'altra. E se in molti sogghignano anche solo a sentir parlare del rapporto fra Pascoli e la sorella, forse pochi sanno che il "fanciullino" Giovanni si trasformò in un detective da fiction televisiva per risolvere il giallo della cavallina storna. E, infine, il dubbio che ha tormentato generazioni di studenti: d'Annunzio, poi, quella costola se la tolse davvero? In queste pagine ci sono tutti i big della storia della letteratura italiana, più qualche gruppo nelle Nuove proposte, come i Comico-realisti, i Futuristi, gli Scapigliati. Uno dopo l'altro, i grandi autori studiati a scuola vengono raccontati nei loro aspetti più insoliti e quotidiani, tirati giù per la giacchetta dal piedistallo e messi in mutande, fino a farli sembrare magnificamente simili a noi. E fra un aneddoto e una battuta, la passione per la letteratura finisce per travolgere il lettore proprio nel bel mezzo di una risata.
La profe. Diario di un insegnante con gli anfibi Landi Antonella - Mondadori, 2007 - Arcobaleno
Ci vogliono gli anfibi per calarsi in questa scuola. Ci vuole il coraggio di contaminarsi, lasciarsi sorprendere, abbandonare i pregiudizi e fidarsi solo di quello che si prova tutti i giorni entrando in classe. Ci vuole una voce nuova, che ha sciacquato i panni in Internet, per raccontare senza caricature una nuova generazione che ti manda SMS con scritto "PROFE LVB" e ti scatta foto col cellulare. E allora si scopre, nella sincerità spudorata di un diario, che se la prendi dal verso giusto la scuola è bella, nonostante tutto, anche se non si applica. E che la vita di classe è piena di comicità, e di poesia. La Profe protagonista di queste pagine è una che indossa gli anfibi, per l'appunto, anziché "completini Luisa Spagnoli e mocassini dal tacco barzotto". Un'insegnante stile Attimo fuggente, che ama gli studenti ma non sopporta, tanto per capirsi: la sala professori, i "progetti", i colleghi che insegnano per ripiego, ma anche quelli "sciatti che puzzano". In questo libro, distillato di un blog che da un paio d'anni è il punto di riferimento di insegnanti e studenti sparsi per la Rete, Antonella Landi racconta con una freschezza e una sapidità rare la quotidianità talvolta esaltante e talvolta deprimente della vita scolastica: gite, supplenze, colloqui coi genitori, Consigli di Classe, slanci didattici e assurdità burocratiche.
Tutta colpa dei genitori. La versione della profe Landi Antonella - Mondadori, 2010 - Ingrandimenti
Chiedete a un insegnante. Vi dirà che il vero nemico quotidiano del suo lavoro non sono gli studenti indomiti, i tagli ai fondi di un nuovo ministro o il cattivo stato delle strutture scolastiche. Ma i genitori: è colpa loro se il ruolo e l'identità degli insegnanti sono stati degradati, la loro autorità delegittimata, la loro professionalità vilipesa. È il punto di vista ironico e spietato della "Profe": l'insegnante con gli anfibi diventata nota con libri, blog, radio, giornali e tv. Un divertentissimo ricevimento genitori, campionario delle varie tipologie: il genitore assente, il genitore disarmato, quello delegante, quello "ggiòvane", il genitore che fa finta di non esserlo e quello che "lasciamo che si esprimano!", il genitore che ha studiato e fa sfoggio di cultura e quello che "troppo studio fa male", quello arrogante, competitivo, che fa i compiti al figlio e vuole un voto alto per sé. E con un pizzico di indulgenza in più racconta anche gli studenti che di questi genitori sono prodotto. L'autrice è consapevole che "questo è un libro impopolare. Un libro che potrebbe far discutere, senz'altro innervosire coloro che si riconosceranno nel bestiario dei genitori. Si astengano semmai dal leggerlo i permalosi, i portatori di coda di paglia e i deficienti di umorismo".