Libri di Paolo Landi
Bibliografia di Paolo Landi: tutti i libri in vendita online editi da Krill Books
La dittatura degli algoritmi. Dalla lotta di classe alla class action. Nuova ediz. Landi Paolo - Krill Books, 2024 - Shibuya
Cosa c'entrano gli algoritmi con la lotta di classe? Di algoritmi si parlava già nel IX secolo, visto che il termine è la trascrizione latina del nome del matematico persiano Al-Khwarizmi; oggi la parola è circondata da un'aura di modernità, rilanciata dai calcoli informatici che governano le nostre vite digitali. La lotta di classe sembra invece un'espressione talmente obsoleta, che riesumarla per farne strumento di analisi della nostra epoca, è la sfida di questo pamphlet, un tentativo di spiegare la comunicazione dei fenomeni sociali attuali in modo semplice, come eterna competizione tra la sottomissione e il potere. Nei social network le divisioni, gli antagonismi, le ostilità resistono: subiscono soltanto aggiornamenti psico-sociologici. Gli algoritmi, impegnati a riunire in unità statistiche e sottoinsiemi il popolo del web, sono i moderni padroni delle masse, le orientano, le manovrano, e le masse - che sono dipendenti dai social fino a utilizzarli sul 91% della crosta terrestre - continuano a essere sfruttate dal capitalismo digitale ma in modo nuovo, senza che se ne accorgano. Paolo Landi racconta questa invisibile dittatura tecnologica, la trasformazione del lavoro e la conseguente ridefinizione dei gruppi sociali, nell'illusoria mobilità che la democrazia fittizia di Internet incoraggia, mentre cambiano modelli e aspirazioni, verso un futuro dove l'homo novus sarà un "gemello digitale" ridisegnato dalla tecnologia.
Dalla parte di Chiara. Il caso Ferragni e la società incivile Landi Paolo Montanaro Marco - Krill Books, 2024
Si può guadagnare ? e molto ? senza fare nulla, semplicemente essendo sé stessi: era questo il messaggio che Chiara Ferragni ci inviava ogni giorno da un red carpet, dalla poltrona in prima classe di un volo, dalla stanza di un hotel a sette stelle, dal suo superattico in un grattacielo di Milano. Era necessario che qualcuno si facesse carico di fermare questa inaudita e in certo senso rivoluzionaria filosofia di vita. Mentre le Kardashian continuano a fare affari e a macinare follower nell'America protestante, nella cattolica Italia è il moralismo burocratico che si è assunto l'onere di dire basta. Il gioco sembra farsi duro mentre dai social e dai media tradizionali esonda il peggio della società incivile. I commenti che capita di leggere sotto i post di Chiara Ferragni in questi ultimi mesi sono alimentati da un odio che sembra aver preso la rincorsa. Un odio covato per anni e finalmente legittimato a esplodere dalla crisi dell'oggetto d'amore. Fanno rabbrividire questi commenti e allo stesso tempo ci ricordano che il problema non è l'odio, ma proprio il suo contrario: l'amore incondizionato. Se siamo in grado di provare questo tipo d'amore, quasi certamente saremo capaci di odiare con la stessa intensità.