Libri di Stefano Lanuzza
Bibliografia di Stefano Lanuzza: tutti i libri in vendita online editi da Editoriale Jouvence
Una tragica giovinezza. «Il rosso e il nero» di Stendhal Lanuzza Stefano - Editoriale Jouvence, 2022 - Fuori Orario
Un saggio come un "romanzo del romanzo", un'empatica lettura del capolavoro di Stendhal. Ambientato nella Francia al tempo della Restaurazione, "Il Rosso e il Nero" narra le vicende di Julien Sorel, giovane povero in rivolta contro un sistema conformista, votato al profitto e al culto del potere. Nostalgico della Rivoluzione francese, Julien, giunto dalla provincia nei salotti dell'aristocrazia, vuole il successo che pensa di ottenere combattendo i nemici di classe con le loro stesse armi: con l'ipocrisia, l'arrivismo, la prudenza opportunistica, l'offesa. Ma è contraddetto dalla propria stessa sensibilità. Innamorato prima di Louise e poi della giovane Mathilde, resta irretito in un disagio che si conclude con la tragedia. Romanzo psicologico e di costume, storico-politico e d'avventura, "Il Rosso e il Nero" precorre la narrativa d'introspezione. Sta in ciò la sua modernità e il suo ripresentarsi anche come un classico per i giovani: scritto da un autore che - secondo Leonardo Sciascia, cultore di Stendhal - "non è mai stato 'anziano', né mai lo saranno i suoi lettori".
Argotier. Louis-Ferdinand Céline, l'Argot, il Novecento Lanuzza Stefano - Editoriale Jouvence, 2018 - Finzioni
"Argotier": un saggio di letteratura comparata che ha come spunto emblematico il Louis-Ferdinand Céline innovatore 'argotico' del linguaggio letterario posto a confronto con altri autori e con le vicende storiche novecentesche riflesse nel nostro tempo. Céline non è quel tipo di romanziere che narrando dimentica se stesso. Piuttosto, valorizzando in funzione stilistica le possibilità espressive del linguaggio, i neologismi e gli argotismi, le assonanze o gli echi prodotti dalle parole, egli vuole attirare i lettori dentro la propria soggettività delimitatrice dell'orizzonte d'un reale che lo stesso autore - velleitario ideologo e imperfetto politico, moralista paradossale, filosofo anomalo e mistico ateo, ma, alla fine, scrittore inarrivabile - non affabula bensì "presenta" a tutto tondo. Contraddice la vulgata su un Céline troppo a lungo mistificato l'espressione dello stesso autore: "Je suis pas réactionnaire! pas pour un poil! pas une minute! pas fasciste!"
Scrittore contro. L'opera di Leonardo Sciascia Lanuzza Stefano - Editoriale Jouvence, 2020 - Fuori Orario
Ora trascurato, ora tenuto in considerazione dalla critica letteraria accademica, Leonardo Sciascia, per sua stessa ammissione, sfugge e vuole sfuggire a ogni etichetta precostituita, ancor più a quella diffusa o risaputa d'intellettuale. "Se qualcuno mi corre dietro chiamandomi 'intellettuale', non mi volto nemmeno", avverte. Non intellettuale, ma homme de lettres, artista della parola e scrittore solitario quantunque impegnato, soprattutto con la propria coscienza: il contrario, per Sciascia, della malafede e dell'imbecillità morale. Questo libro di Stefano Lanuzza è un efficace strumento per avvicinarsi a Sciascia e al suo universo, imparando ad apprezzare, a leggere e a rileggere i suoi capolavori, ma anche un vivo affresco della personalità di Sciascia e della realtà italiana. Non si può avere un'idea precisa dell'Italia dagli anni Cinquanta del Novecento in poi, infatti, senza frequentare l'opera di Sciascia, coscienza laica e critica, libera e antagonista, della società italiana: scrittore scomodo, scrittore contro.