Libri di Cur Lanza
Bibliografia di Cur Lanza: tutti i libri in vendita online editi da Navarra Editore
Madri del novecento. Trentadue narrazioni Lanza A. (Cur.) Cottone M. (Cur.) Montera S. (Cur.) - Navarra Editore, 2024 - Navarra Junior. Orizzonti
Nel 2021 con un bando su Facebook l'associazione "Archivia - donne in relazione" ha invitato le donne a scrivere un ritratto-reportage sulla propria madre, per acquisire testimonianze sulle donne siciliane del Novecento tra tradizione ed emancipazione, dipendenza e autonomia. Scrivono in tante. Segue una serie di incontri su piattaforma digitale che tesse una fitta rete di scambi fra le donne dell'associazione e le autrici e prende forma un diario di bordo, breve storia del backstage. Da quel progetto nasce questa pubblicazione, a cura di Angela Lanza, Margherita Cottone, Silvana Montera, Gigi Simon che raccoglie trentadue ritratti di madri, le riflessioni suggerite dalla lettura dei testi alle donne di Archivia e stralci del diario di bordo. Con la consapevolezza che la Storia non è mai una narrazione unica, non una verità assoluta, curatrici e autrici offrono punti di vista e prospettive dalla memoria di chi, spesso, ha rivestito il ruolo dei vinti: le donne.
Ho fame di giustizia. La rivolta delle donne a Palermo contro la mafia Lanza A. (Cur.) - Navarra Editore, 2011 - Officine
Nel 1992, a seguito della Strage di via D'Amelio, le donne del digiuno decidono di non rassegnarsi all'isolamento delle proprie case ma di dar voce, insieme, al desiderio di cambiamento che le accomuna: occupano per un mese piazza Castelnuovo, al centro della città, attuando a turno tre giorni di sciopero della fame. Angela Lanza, protagonista di quell'esperienza, attraverso i ricordi delle donne del digiuno, ci racconta quelle settimane, trascorse nella consapevolezza che riappropriarsi del proprio corpo e di uno spazio collettivo significa proporre un'alternativa sociale e politica. Ho fame di giustizia, digiuno contro la mafia, urlano le donne di piazza Castelnuovo, mentre mettono in pratica una forma di protesta e una possibilità di riscatto a una Palermo in ginocchio. Nella seconda parte del testo, a vent'anni di distanza, Rita Borsellino, Daniela Dioguardi e Franca Imbergamo riflettono su quell'esperienza e sui ruoli e le responsabilità di oggi; si unisce alle loro voci la preziosa testimonianza di Piera Aiello.