Libri di Latouche
Bibliografia di Latouche: tutti i libri in vendita online editi da Emi
Il pensiero creativo contro l'economia dell'assurdo Latouche Serge - Emi, 2002 - Giustizia, Ambiente, Pace
Il modello occidentale di sviluppo è giunto a un punto critico. I suoi effetti negativi sull'ambiente e sulla maggior parte dell'umanità sono evidenti. Un modello di sviluppo che promette ricchezza e produce povertà è assurdo. Bisogna imparare a frenare, a rallentare, all'occorrenza a fermarsi, prima che altri lutti, altri cataclismi, altre guerre ci mettano a nudo di fronte alla nostra stupidità. Una speranza: in tutto il mondo, anche in Occidente, nascono oasi di un nuovo pensiero creativo che vuole stili di vita sociale ed economica più equilibrati e più giusti, basati su una pace più profonda e più vera. È una cultura che ha scoperto la ricchezza non nel profitto monetario, ma nell'incontro con le persone. È uno stile di vita che offre grande spazio allo scambio e al dono: scambio che valorizza le relazioni umane e migliora Ia quaIità della vita, come nel caso della "banca del tempo"; che è fonte di inesauribile benessere perché in esso consiste la pienezza della vita.
Decolonizzare l'immaginario. Il pensiero creativo contro l'economia dell'assurdo Latouche Serge Bosio R. (Cur.) - Emi, 2004 - Giustizia, Ambiente, Pace
Nuovi progetti e nuovi stili di vita per creare un'alternativa all'assurdo modello di sviluppo occidentale che promette ricchezza ma genera solamente povertà, disastri ambientali e sociali. L'economia deve essere rimessa al suo posto come semplice mezzo della vita umana e non come fine ultimo. Bisogna rinunciare a questa corsa folle verso consumi sempre crescenti. Ciò non è solamente necessario per evitare la distruzione definitiva delle condizioni di vita sulla Terra, ma anche e soprattutto per far uscire l'umanità dalla miseria psichica e morale.
Decolonizzare l'immaginario. Il pensiero creativo contro l'economia dell'assurdo Latouche Serge Bosio R. (Cur.) - Emi, 2014 - Cittadini Sul Pianeta
Ci hanno detto che per occuparci della nostra società, del nostro futuro, bisogna essere economisti o giù di lì. Ma prendere la nostra vita nelle nostre mani significa semplicemente assolvere alle nostre funzioni di cittadini sovrani come prescrive l'articolo 1 della Costituzione. In realtà non bisogna essere economisti per capire che crescita, produttivismo, mercantilismo, gigantismo, individualismo, conducono a iniquità, guerre, sopraffazione, infelicità, esaurimento delle risorse, degrado ambientale e planetario. Al contrario, più si è impregnati di concetti economici, meno si vede. Perché l'economia mercantilista è il problema. Non si vede con gli occhi, ma col cervello, e per vedere veramente bisogna avere la mente sgombra dai condizionamenti. Decolonizzare il nostro immaginario significa fare pulito nella nostra testa, liberarsi dalle scorie mercantiliste per permettere ai nostri sensi di vedere e sentire ciò che veramente succede, e soprattutto per permettere ai nostri valori di uscire in libertà per costruire un'altra società.