Libri di Raffaele Lauriola
Bibliografia di Raffaele Lauriola: tutti i libri in vendita online editi da Il Convivio
Dune Lauriola Raffaele - Il Convivio, 2024
Come nelle precedenti raccolte dell'autore, in Dune non manca l'occasione di diffondere un messaggio di speranza diretto a ribaltare le sorti del destino umano. L'accesso alla felicità è possibile in luogo di un sincero pentimento, quasi un processo di natura cristiana rivolto all'espiazione dei peccati. Il coraggio di tracciare un sentiero salvifico si manifesta come un'opera di catarsi interiore che assolve dall'inquietudine, ovvero, sulle note montaliane, dal male di vivere. Si prepara un pellegrinaggio travagliato, un viaggio dantesco tra luce e oscurità, che si concluderà con il compimento di un'esperienza totalizzante: la parvenza dell'amore platonico, un bene universale che abbraccerà tutte le creature viventi.
Acqua e terra Lauriola Raffaele - Il Convivio, 2018
"Acqua e terra" rappresenta la settima raccolta poetica di Raffaele Lauriola e nasce da un profondo studio introspettivo, una confessione taumaturgica rivolta a se stesso, prima ancora che al lettore, partorita dalla necessità di cercare un senso al concetto di felicità che si realizza miracolosamente: "In fondo la cimosa di un sorriso". Così si apre la raccolta rivelando quello che è essenzialmente il bisogno del poeta di far fronte alle "intemperie in riva al mare", quasi fosse un rifugio intellettuale dove pulsa il cenno di un sorriso. Un gesto incompleto, ma che esiste.
A mors Lauriola Raffaele - Il Convivio, 2026 -
Eros e Thánatos sono forze carnali, spesso richiamate all'unisono da molte immagini, che si incontrano nella lettura di questa silloge. Sono due demoni uniti dalla mancanza, espressa dall'a privativa di "A mors". La sottrazione non è calcolo necessario, ma un cappio che avvince, un nodo che lega all'abisso, il vincolo di un'oscura somiglianza. In questo universo, fatto di tagliente ariosità, si collocano i testi, le parole abitabili come case, direbbe Thierry Metz, costruite ad arte, secondo le forme di uno spazio e un tempo completamente relativi. La voce di Raffaele Lauriola permette di connetterci con le nostre parti più recondite, più contraddittorie, permette di guardarci senza percepire un ordine, senza limitarci nella finitezza del gesto, nel recinto della razionalità. Ci consente di guardare come se fossimo collocati in un cielo, di cui l'apertura dello sguardo conserva la bellezza, non solo ottica, per poter trasalire sempre. (Paola Di Toro)