Libri di Mario Lavagetto
Bibliografia di Mario Lavagetto: tutti i libri in vendita online editi da Bollati Boringhieri
Lavorare con piccoli indizi Lavagetto Mario - Bollati Boringhieri, 2003 - Nuova Cultura
Di fronte al carattere di sciarada del testo letterario il lettore più o meno consapevole e scaltrito finisce per ritrovarsi nei panni dell'enigmista. Anche se non dà prova del talento di Poe che, recensendo dopo alcune puntate un romanzo di Dickens non ancora finito, riuscì a scorgervi un disegno d'autore poi modificato in corso d'opera, è pur sempre obbligato a districarsi fra tracce vere e depistaggi, allusioni e coups de théâtre, squilibri e ripensamenti, velature e rivelazioni. Quando non ne viene a capo «il libro si chiude», le «strane potenze di vita» fatte di parole che lo abitano scivolano nel silenzio. Ma sia la loro lontananza di sfingi, sia l'ingannevole luce di familiarità sotto cui talora esse ci appaiono - rassicuranti «vicini di casa» dalle sembianze note -, vengono sfatate dall'esercizio che più proficuamente ci instrada verso la piena comprensione: dare rilevanza ai segnali minimi che si nascondono in superficie, a quelle imperfezioni, cicatrici e incongruenze che sono tutt'altro che insignificanti residui, e senza le quali la macchina testuale non potrebbe funzionare. Per lavorare con piccoli indizi occorrono la meticolosità sapiente del decifratore e il gusto della microscopia, oltre all'infallibile orecchio che spinge l'analista, «messe da parte le dichiarazioni ufficiali del paziente», a badare soprattutto «ai lapsus, alle dimenticanze, al tono della voce». Con maestria Lavagetto muove i protocolli della ricostruzione indiziaria dai «frammenti di una teoria» a Balzac a Collodi a Stendhal, dal melodramma a Freud a Proust a Svevo. Segue itinerari perlopiù ignorati dalla critica, come le orme dello Sconosciuto, il personaggio senza nome che irrompe nella grande narrativa ottocentesca, o le affabulazioni di Pinocchio, che racconta la propria storia in modi e forme mirabilmente variati a seconda delle necessità performative del momento, o le intermittenze di un Re Lear mai realizzato che si aggira da fantasma nei progetti di Verdi.
Dovuto Calvino Lavagetto Mario - Bollati Boringhieri, 2001 - Temi
Lavagetto raccoglie qui gli scritti che ha dedicato a Calvino nell'arco di quasi trent'anni. Questa misura cronologica ampia offre al lettore la gittata esemplare dal Calvino "fiabista" a quello "apocrifo" di "Se una notte d'inverno un viaggiatore", a quello saggistico e ultimo delle "Lezioni americane" - talora indagati a partire da ritagli o da censimenti -, ma soprattutto lo fa assistere alla partita identitaria che si gioca a lungo tra autore e critico, appartenenti a due generazioni successive, separate dalla loro stessa contiguità. Una partita che, se non può presupporre, può certo mandare a effetto una "comunanza d'orizzonte mentale" come Calvino riconobbe a Lavagetto a proposito del saggio sulle "Città invisibili".
Palinsesti freudiani Lavagetto Mario - Bollati Boringhieri, 1998 - Nuova Cultura
Se, a sentire Wagner, "poeta è colui che conosce l'inconscio", una qualche poeticità di secondo grado compete anche ai medici e agli intellettuali che nella Vienna di inizio secolo facevano gruppo, il mercoledì sera, attorno al "professor Freud". Dai verbali di quegli incontri risulta che il dibattito sulle opere d'arte e sui loro autori era tutt'altro che episodico o sottomesso a pure esigenze applicative di teorie e concetti psicoanalitici in via di definizione. L'autore ha portato alla luce, scegliendo e ordinando dalla massa dei materiali editi, un libro che era rimasto a lungo seminascosto e quasi crittografato.