Libri di Lavezzi
Bibliografia di Lavezzi: tutti i libri in vendita online editi da Ibis
E che il mondo sia una cosa sola. I dialetti danno voce a John Lennon Lavezzi G. (Cur.) Polimeni G. (Cur.) - Ibis, 2012
In occasione dell'anniversario della canzone "Imagine di John Lennon", una delle più conosciute e famose canzoni dei Beatles, alcuni poeti e scrittori dialettali hanno proposto diverse versioni della canzone secondo le varie regioni di provenienza. Ne è nato così un piacevole libretto in cui le parlate popolari italiane fanno rivivere il messaggio ideale di Lennon, in un certo senso rilanciandolo da una parte all'altra del paese, e riproponendone gli ideali di pace e di amicizia. Il libro è illustrato con alcune tavole di Marco Giusfredi.
«Amate palesemente e generosamente le lettere e la vostra nazione». Ugo Foscolo nell'ateneo pavese Lavezzi G. (Cur.) - Ibis, 2009
Si tratta del catalogo della mostra inaugurata dal presidente Giorgio Napolitano il 23 gennaio 2009 a Pavia e che celebra i 200 anni dalla nomina di Foscolo alla cattedra di eloquenza dell'Università di Pavia. Riccamente illustrato, sia in bianco e nero sia a colori, il catalogo riproduce la quasi totalità dei documenti e delle opere esposte alla mostra: lettere, libri, quadri, foto e anche il calco del cranio di Foscolo, esposto in mostra. Ha quindi un valore storico e documentario notevole anche perché molti di questi oggetti non sono normalmente visibili in quanto confinati in musei, biblioteche o collezioni non aperte al pubblico. Il catalogo comprende una importante e dettagliata presentazione della curatrice, docente nello stesso ateneo pavese. Poeta e patriota, Ugo Foscolo (1778-1827) ha fatto della passione civile uno dei temi della sua vita. Esule dalla patria Venezia, deluso dalle vicende politiche, finì i suoi giorni alla periferia di Londra, solo e isolato.
Bernardo Zendrini, liberale, letterato e germanista nell'Italia unita Lavezzi G. (Cur.) Castellozzi M. (Cur.) - Ibis, 2026 - Studia Ghisleriana
Nato a Bergamo nel 1839 in una famiglia di intellettuali liberali, Bernardino Zendrini si iscrisse a Pavia alla Facoltà di Giurisprudenza. In contatto con gli ambienti della Scapigliatura milanese, collaborò al "Figaro" diretto da Arrigo Boito ed Emilio Praga finendo tuttavia per giudicare negativamente la poesia di quest'ultimo, di cui rifiutò soprattutto l'anti-manzonismo. Esponente del celebre "salotto Maffei", fu sostanzialmente critico verso l'esterofilia letteraria della Scapigliatura, preferendovi la poesia tardo-romantica di Giuseppe Giusti e Aleardo Aleardi. Svolse la propria carriera come docente liceale, poi come professore di lingua e letteratura germanica all'Università di Padova e di lingua e letteratura italiana all'Università di Palermo, dove morì di vaiolo nel 1879. Ricordato negli annali della storia letteraria soprattutto per la polemica critico-letteraria intrattenuta con Giosue Carducci, operò tuttavia una interessante ricerca metrica e formale, esercitata specialmente nella nota traduzione dei Canti di Heinrich Heine (la terza e definitiva risale all'anno della sua morte). Zendrini risulta però ancora privo di un'attenzione monografica che ne indaghi da vicino le vicende biografiche e, soprattutto, l'opera di poeta, di critico e di teorico della lingua. Il convegno svoltosi Pavia, presso il collegio Ghislieri si proponeva pertanto di creare gli strumenti fondamentali per lo studio di una figura di sicuro spicco nel panorama culturale post-unitario, da cui gli atti contenuti in questo volume.