Libri di Lazzari

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Tra Husserl e Heidegger. Per una fenomenologia del bene comune libro
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LIBRO   9788857581392

Tra Husserl e Heidegger. Per una fenomenologia del bene comune Lazzari Marina   -  Mimesis, 2021  -  Centro Internazionale Insubrico. Studi

Sorta nel cuore di una profonda esigenza rinnovatrice, la diffusione del sintagma bene comune interpella la contemporaneità verso inediti sentieri riflessivi. Il tentativo di una sua ricognizione teorica e giuridica sembra, tuttavia, scontrarsi con una serie di straordinarie difficoltà: l'estrema eterogeneità di contenuti e di contesti cui il bene comune viene fatto riferire, l'utilizzo del termine al singolare e al plurale, la discussa distinzione tra beni comuni materiali e immateriali, sembrano vincolare l'intenzione di ricerca ai soli settori specialistici di applicazione. Come intendere, allora, filosoficamente, la ricchezza, ma anche l'ambiguità semantica del sintagma bene comune? Il volume prova a rispondere al quesito attraverso le magistrali voci di Edmund Husserl e di Martin Heidegger che permettono di offrire visibilità a ciò che antecede, teoreticamente, il variegato prisma delle stesse proposte normative-culturali rivolte al bene comune, facendone affiorare i tratti descrittivi.

€ 20.00 € 19.00
Sullo spazio del bene comune. Per una rilettura fenomenologica libro
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LIBRO   9788857538389

Sullo spazio del bene comune. Per una rilettura fenomenologica Lazzari Marina   -  Mimesis, 2016  -  Centro Internazionale Insubrico

La dizione bene comune, unisce due termini di assoluta pregnanza filosofica, tanto che provare ad introdursi teoreticamente in essa significa far riaffiorare, non soltanto la trama concettuale dei due singoli termini che la compongono, bene e comune, ma l'intenzionalità, tipicamente contemporanea, che ha necessitato la loro unione in un'unica forma sostantivata: il bene comune. Di primo acchito, il tentativo di una ricognizione teoretica di questo concetto, che conia una significazione del termine "bene" intrecciata al suo rimando di "possesso", ma ancor più saldamente radicata a suo originarlo profilo assiologico, sembra scontrarsi con una serie di straordinarie difficoltà interpretative di cui la maggiore investe la possibilità stessa di pervenire ad un suo profilo definitorio. Come intendere, infatti, la ricchezza, ma anche l'ambiguità semantica del sintagma bene comune e a quale spazio poterlo intenzionare? Il testo, attraverso l'ausilio di elementi della teoresi platonica e fenomenologica, prova a rispondere al quesito, non attraverso una rinnovata costituzione concettuale del "bene comune", da affiancare al variegato prisma ermeneutico contemporaneo, quanto attraverso il tentativo di una descrizione fenomenologica della sua stessa esperienza.

€ 12.00 € 11.40
LIBRO   9788857522531

L'esperienza della cosa. Platone, Kant, Heidegger, Hofmannsthal, Dostoevskij, Mann Lazzari Marina   -  Mimesis, 2014  -  Centro Internazionale Insubrico. Studi

"Così pensa e così vive chi ama la filosofia. E continua a fare quello che faceva prima, rimanendo però sempre fedele alla filosofia". Con queste parole Platone evoca la forza di una vocazione o forse di un destino: quello della fedeltà al filosofare. Una fedeltà che corre tenacemente fino all'oggi, mutuando tempi e spazi lontani, eppure medesima nell'esperienza per quella vita e per quell'amore. Ma quale cosa corrisponde all'esperienza della filosofia? E, insieme, ed è lo stesso, in che modo la filosofia fa esperienza della cosa? Questo volume prova a rispondere ad entrambi gli interrogativi, presentando alcune scritture filosofiche esemplari, scritture che profilano un luogo in cui la determinazione teoretica della cosa si affianca al suo accoglimento etico, in cui l'idealità razionale diventa gesto d'esistenza. Questo luogo, non solo di pensiero, ma d'esperienza, sembra privare testo filosofico e testo letterario di quel divario che li confina nei margini di singole e separate "discipline", consentendo ad entrambe di maturare un incontro, schiudere un'apertura, una rifrangenza in cui le voci prendano fiato e le scritture corpo. E allora filosofia e letteratura, Platone, Kant e Heidegger come Hofmannsthal, Mann e Dostoevskij, e anche un acuto filosofo italiano come Giulio Preti, in dialogo diretto con Platone, possono comporre un coro di voci plurime dirette alla diversa modulazione di quell'unica esperienza della cosa a cui, a diverso titolo, siamo tutti chiamati.

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