Libri di Leoncini
Bibliografia di Leoncini: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Io padrone tu padrone. Il caso emblematico delle minoranze tedesche tra Weimar, il Terzo Reich e l'Italia fascista Leoncini F. (Cur.) - Rubbettino, 2025 - Varia
I tragici conflitti contemporanei, come quello per le aree russofone del Donbass, rendono di bruciante attualità lo studio delle minoranze e dei rapporti interetnici nel periodo tra le due guerre mondiali. Questi saggi, tradotti in italiano per la prima volta, sono particolarmente illuminanti sulle vicende degli insediamenti tedeschi in regioni geograficamente strategiche come i Sudeti, nella ex Cecoslovacchia, e il Sud Tirolo, che determinarono conseguenze traumatiche di lungo periodo. Il lavoro è il risultato di un serrato dibattito sulla realtà della Mittel-Europa in riferimento alla politica internazionale. Di qui l'intreccio non certo arbitrario con quanto sta avvenendo in Medio Oriente tanto che esso viene specificatamente sottolineato nell'Introduzione e nelle considerazioni critiche espresse da Golo Mann, già nel 1981. Esse assumono ora un tono quasi profetico rispetto al sanguinoso confronto in atto. Il volume, quindi, non solo documenta una tematica di assoluto rilievo nella storia del Novecento ma offre anche strumenti di analisi per affrontare le sfide del presente e cogliere i nessi profondi tra eventi apparentemente distanti nel tempo e nello spazio.
L'Europa del disincanto. Dal '68 praghese alla crisi del neoliberismo Leoncini F. (Cur.) - Rubbettino, 2011 - Saggi
L'originalità dei contributi presenti in questo volume sta nel cercare, attraverso l'esame di alcuni casi specifici, le motivazioni profonde e le origini di quel processo di progressiva decostruzione ideale e sociale che portò alla fine del blocco sovietico e della Jugoslavia. Nello stesso tempo vengono in considerazione gli enormi problemi (tensioni nazionaliste e disgregazione stessa degli Stati, abbattimento del welfare), che si sono successivamente aperti, tali da suscitare per certi versi un "crudele rimpianto" del passato, non solo ad Est. Il fallimento del sistema neoliberista ha messo a nudo tutte le contraddizioni che nel corso di questi anni si sono accumulate nelle società europee, aggredite da corruzione e gestione arbitraria e verticista dell'economia, mentre la dittatura comunista cinese ha finito per rappresentare il modello di organizzazione del lavoro. Ciò ha provocato spinte populiste di estrema destra ma anche un forte risveglio di quello "Zivil-courage" che a suo tempo portò alla vasta mobilitazione di massa contro i governi dei Paesi del "socialismo reale". Questa Europa, specialmente nella sua componente giovanile, ormai non crede più nelle attuali classi dirigenti, che hanno ridotto la democrazia a una mera formalità, a un flatus vocis, e dal disincanto sta rapidamente passando alla rabbia e all'indignazione.
Alexander Dubcek e Jan Palach. Protagonisti della storia europea Leoncini Francesco - Rubbettino, 2008 - Studi Diplomatici
Alexander Dubcek e Jan Palach non sono espressione di un Paese e di un sistema di governo ormai scomparsi, ma protagonisti di una stagione che pone innumerevoli interrogativi alla coscienza e alla storiografia europee. Quest'opera collettanea, frutto di un impegno di alcuni anni, si presenta come un contributo fortemente innovativo sulla Primavera cecoslovacca, per organicità d'impostazione e per ricchezza di documentazione. Il volume può vantare saggi di carattere filosofico, sociologico e storico-culturale e dà conto non solo degli otto mesi in cui quell'esperimento politico si manifestò e di tutto il dibattito e il travaglio precedenti, ma prende anche in considerazione il periodo immediatamente successivo all'invasione quando si evidenzia il distacco sempre maggiore tra società civile e dirigenza politica. È in questo contesto che matura il rogo di Jan Palach rivolto innanzitutto contro la gestione della crisi da parte di Dubcek, ritenuta rinunciataria e arrendevole alle richieste sovietiche, e diretto a scuotere le coscienze dei propri concittadini. Non manca la valutazione del quadro internazionale di allora e in particolare delle posizioni del Partito comunista italiano. Una serie di interviste offre un panorama di autorevoli opinioni riguardo agli eventi del '68 e agli sviluppi successivi fino alla caduta del muro di Berlino.