Libri di Bronzi Lia
Bibliografia di Bronzi Lia: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Setteponti
Alfredo Lucifero: uno dei più importanti artisti del Secondo Novecento e oltre. Tra scultura, narrativa, poesia e ricchezza di umanità Bronzi Lia - Edizioni Setteponti, 2024 - Paradosis
Dopo più di vent'anni di collaborazione letteraria, sfociata in un'amicizia basata sulla comprensione e la stima reciproca, assieme a mio marito Rolando Dini, che mi ha sostenuta ed aiutata anche negli incontri più conviviali, che l'artista Alfredo Lucifero ha sempre elargito agli amici, con grande generosità, a causa della reciproca età che avanza, ho preso la decisione di scrivere questi piccoli ricordi, da comunicare anche agli altri, con sincerità e, non nascondo, con una certa emozione, per ciò che andremo ad incontrare in futuro, che è quello a cui siamo tutti destinati. (...) Mi auguro che queste piccole note servano ad avvalorare tutto ciò che sappiamo, ma: "verba volant, scripta manent", in tal senso il nostro libro acquisterà un valore pedagogico e propedeutico anche per i giovani. Dall'Introduzione di Lia Bronzi
Pillole di saggezza Bronzi Lia - Edizioni Setteponti, 2019 -
""Pillole di saggezza" è una raccolta di saggi, relativi all'esistenza umana e allo spiritus loci, e di scritti che non costituiscono la rielaborazione degli interventi ai convegni interreligiosi, tenutisi in Regione Toscana dal 2008 al 2011, ma, per scelta, vogliono mantenere il piglio diretto e discorsivo del pensiero ragionato, dettato su carta, come quando la luce irrompe a rischiarare le tenebre". (Enrico Taddei)
Ritorno in Valdarno Bronzi Lia - Edizioni Setteponti, 2025 - Il Volo Della Fenice
Il titolo recita "Ritorno in Valdarno" e fa subito pensare a un viaggio e a un ritorno fisici nei luoghi in cui l'io poetico narrante ha vissuto, ha operato e ha svolto buona parte della propria esistenza insieme alle persone più care. Invece, non si tratta di questo: "Ritorno in Valdarno" vuol essere un vero e proprio viaggio mentale, un vero e proprio ritorno, attraverso la memoria e il ricordo, nei luoghi dell'anima e del cuore per poterli immortalare ed eternare attraverso la parola poetica che - come ci ha insegnato Ugo Foscolo - vince di mille secoli il silenzio. Non si tratta, dunque, di un viaggio-ritorno verso un'Itaca fisica ma soltanto di un viaggio-ritorno verso un'Itaca mentale, dell'anima, che non è certo meno struggente e stringente di quello che Ulisse aveva cercato di realizzare in tanti anni di avventure e disavventure. Ritorno, quindi, da intendere, appunto, come nostos, come dolorosa nostalgia, come volontà-desiderio-struggente di recuperare un mondo e un tempo perduti, di cui si va alla proustiana ricerca per poterli afferrare una volta per sempre ed eternarli con la parola scritta. Dalla Prefazione di Salvatore La Moglie.