Libri di Pupilli Lidia
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Intellettuale nel regime. L'altra vita di Romolo Murri Pupilli Lidia - Marsilio, 2019 - Ricerche
Romolo Murri (1870-1944) è stato uno dei maggiori protagonisti della vita politica e culturale italiana fra Otto e Novecento. Sacerdote, influenzato dalle idee di Antonio Labriola, si accostò alla dottrina sociale di Leone XIII; fondatore di riviste e giornali, si distinse come organizzatore degli universitari cattolici e poi come animatore del movimento democratico-cristiano. Tuttavia le sue posizioni culturali e politiche e, soprattutto, la sua battaglia affinché i cattolici potessero partecipare alla vita politica italiana, lo posero in rotta di collisione con la Chiesa di Pio X. Prima sospeso 'a divinis' (1907) e poi scomunicato, nel 1909, in seguito all'elezione in Parlamento, avrebbe militato nelle file del Partito radicale. L'attenzione degli storici si è molto soffermata su questa stagione, mentre diversi snodi dell'itinerario successivo hanno dovuto attendere a lungo un rinnovamento degli studi. Di recente si è risvegliata l'attenzione sulla sua esperienza nel ventennio fascista, una fase ricca di relazioni personali, politiche e intellettuali e caratterizzata da una notevole produzione pubblicistica e giornalistica - spicca il lungo sodalizio con «il Resto del Carlino» - che nel regime rivela un impasto fra temi più propriamente murriani e quelli ufficiali, in auge nel dibattito pubblico, registrando, dalla seconda metà degli anni trenta, l'avvio di un'articolata fase di disgelo con il fronte cattolico, connessa a una riflessione sempre più incentrata sul cristianesimo come fondamento e discrimine di civiltà. Sulla base di una vasta e originale ricerca archivistica e documentaria, l'opera ricostruisce gli anni del regime prefigurando la strada che - pochi mesi prima della scomparsa, avvenuta nel clima plumbeo della Roma occupata - avrebbe ricondotto Murri nell'alveo della Chiesa, comunque destinataria di riflessioni critiche intorno all'effettiva capacità di produrre un'autentica efficacia storica del cristianesimo.
Chiostergi, il mazziniano Pupilli Lidia Severini Marco - Marsilio, 2026 - Elementi
Utilizzando un vasto materiale archivistico e bibliografico, gli autori analizzano la vita di Giuseppe Chiostergi (1889-1961), mazziniano, uomo di Stato, europeista. Giovane militante repubblicano tra Veneto, le avite Marche e Palermo, fu volontario sul fronte francese all'inizio della Grande guerra, dato per morto e commemorato a livello nazionale: internato dai tedeschi per oltre un anno, divenne nel primo dopoguerra il referente della comunità italiana e antifascista di Ginevra. Rientrato in Italia nel 1945, fu costituente, deputato, sottosegretario di Stato, ambasciatore straordinario, rappresentante al primo Consiglio d'Europa e vicepresidente della Camera dei deputati.