Libri di Lirosi
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Tra Rivoluzione e Restaurazione. Le «Memorie» del monastero di S. Maria delle Vergini di Verona Lirosi A. (Cur.) - Viella, 2021 - La Memoria Restituita
Le Memorie Cronologiche del monastero di S. Maria delle Vergini di Verona raccontano l'origine e i primi trent'anni di vita della comunità religiosa fondata dalla veneta Anna Brunetti all'inizio del XIX secolo per l'educazione delle bambine. Le pagine iniziali sono dedicate alla vita della fondatrice e alla sua volontà di creare una scuola gratuita per l'istruzione cristiana delle ragazze durante gli anni controversi dell'invasione napoleonica in Italia e della soppressione delle congregazioni religiose. La cronaca segue lo sviluppo della comunità anche nel periodo della Restaurazione e della creazione del Regno lombardo-veneto, descrivendone la trasformazione da istituzione scolastica aperta sul territorio a monastero di clausura. Il testo costituisce quindi una fonte storica di primaria importanza sul confronto tra Stato/Stati e Chiesa, nonché sul rapporto tra genio femminile e religione, tra vita attiva e vita contemplativa.
I monasteri femminili a Roma tra XVI e XVII secolo Lirosi Alessia - Viella, 2013 -
Tra il Cinquecento e il Seicento la città di Roma fu teatro di una notevole espansione numerica delle istituzioni monastiche femminili, che si concretizzò sia nella rifondazione di antichi chiostri sia nella fondazione di insediamenti completamente nuovi. A ciò si accompagnarono gli effetti della riforma della vita regolare decretata dal Concilio di Trento, che ribadì per le monache l'obbligo della stretta clausura, estendendola anche alle comunità religiose che non l'avevano mai prevista. Questo libro non intende però ricostruire la storia dei singoli chiostri presenti sul territorio romano quanto piuttosto la loro realtà complessiva, concentrandosi soprattutto sul ruolo che essi svolsero all'interno del tessuto sociale, politico, religioso e urbanistico della città. Sono evidenziati l'influenza della clausura sulla vita religiosa, la provenienza sociale e il numero delle donne che vestirono l'abito monastico, i riti e le pratiche che scandirono la loro quotidianità, e gli eventi soprannaturali o i disordini che la turbarono. Emerge come la vita monastica venisse influenzata non solo dalle decisioni delle gerarchie ecclesiastiche ma anche dalle relazioni di patronage e matronage, intessute dall'aristocrazia dentro e fuori i chiostri. In questo quadro complesso e articolato, le monache dimostrarono intraprendenza e consapevolezza, non esitando a far sentire la propria voce nelle questioni che le riguardavano.