Libri di Tommaso Lisi
Bibliografia di Tommaso Lisi: tutti i libri in vendita online editi da Pellegrini
Colloqui con il padre e la madre Lisi Tommaso - Pellegrini, 2013
"È questa consapevolezza, postuma, di aver poco dato e troppo ricevuto amore, che muove l'ansia del poeta, agita l'agonia della coscienza, e motiva il pellegrinaggio attraverso le stazioni dolenti della poesia." (dalla prefazione di Alfonso Cardamone). Nel 1955, quando Corrado Govoni gli scrisse di suo pugno una lunga lettera-prefazione per il poemetto "Ivana", Tommaso Lisi aveva vent'anni. Tre anni dopo, un intervento su Pasolini di cui avrebbe tenuto conto Asor Rosa nella sua "Letteratura Italiana". I successivi lavori di Lisi, in versi e in prosa, sono tutti spuntati da quei due precoci inizi.
Nuovi colloqui con il padre e la madre Lisi Tommaso - Pellegrini, 2016
"La vera poesia è sempre - io credo - una modalità particolare di conoscenza: è una conoscenza estetica, alla lettera un'apocalisse e, cioè, 'rivelazione' dell'uomo all'uomo, dell'uomo a se stesso, dell'uomo poeta a se stesso e agli altri. Così è, per l'appunto, la poesia di Tommaso Lisi, dove il sentimento della vita e della morte si 'rivela' come problematico rapporto coscienziale con la vita e con la morte dei genitori" (Alfonso Cardamone).
Liturgia famigliare. Con lettera autografa di Luzi Lisi Tommaso - Pellegrini, 2013
L'11 aprile 1970, accompagnando l'invio di una recensione ritagliata dal giornale "L'Avvenire" nella quale Giovanni Raboni sosteneva che in "Liturgia famigliare" la suggestione dell'ultimo Luzi era "presente sin quasi all'estremo del calco e della ripetizione manieristica", l'amico poeta Antonio Corte, da Milano, dove aveva appena concluso la "via crucis" dell'emigrante e avrebbe tra poco concluso la sua giovane esistenza, così commentava: "Sono convinto che il mondo che si agita nel tuo libro è esclusivamente tuo, ha origini precise, origini nostre, al di là delle filiazioni che in fondo interessano solo marginalmente". Liturgia famigliare (il titolo fu suggerito all'epoca da Oreste Macrí), forse la raccolta di poesie più significativa di Tommaso Lisi, viene riproposta oggi, a quasi mezzo secolo dalla prima edizione, dall'editore Pellegrini, accompagnata da una autorevole testimonianza autografa di Mario Luzi.