Libri di Carlo Lizzani
Bibliografia di Carlo Lizzani: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi
Il mio lungo viaggio nel secolo breve Lizzani Carlo Lizzani F. (Cur.) - Castelvecchi, 2017 - Storie
La lotta politica nel Pci e le prime prove come sceneggiatore e aiuto regista con Rossellini in Germania anno zero e con De Santis in Riso amaro; l'esordio come regista con Achtung! Banditi! e il successo internazionale di Cronache di poveri amanti, poi una lunga marcia documentaristica nella Cina di Mao e nel mondo in cambiamento, tra movimenti contestatari e neoavanguardistici. L'autobiografia di Carlo Lizzani, cineasta-intellettuale poliedrico, non è solo un libro di memorie, ma anche un singolare e moderno romanzo di formazione senza fine, come gli esiti di un secolo che ha visto sorgere e crollare la fiducia nelle certezze più solide ma non il dovere, al termine del viaggio, di ricominciare daccapo.
Il neorealismo. Non eravamo solo ladri di biciclette Lizzani Carlo Bozzacchi Gianni - Castelvecchi, 2013
Il neorealismo. Non eravamo solo ladri di biciclette - Castelvecchi
Storia del cinema italiano. Dalle origini agli anni Settanta Lizzani Carlo Lizzani F. (Cur.) Innocenti V. (Cur.) - Castelvecchi, 2016 - Le Navi
"Non ho vissuto per il cinema, ma ho usato il cinema per vivere e comprendere il mondo". Un viaggio affascinante fra le storie e la storia del nostro cinema. Una trama che intreccia i profili di chi ne è stato protagonista alle vicende culturali e politiche che hanno attraversato il Novecento, ricostruendo le ragioni dell'affermazione mondiale del cinema italiano. A più di sessant'anni dalla sua prima edizione, più volte aggiornata nel corso dei decenni successivi, questa "Storia del cinema italiano" è ormai un classico della storiografia cinematografica, capace di illuminare di nuovi significati non solo il cinema del passato, ma anche le ragioni più profonde di quello attuale. Il libro riappare ora in una nuova edizione comprensiva degli ultimi interventi di Carlo Lizzani su cinema, storia e cultura italiana pubblicati dal "Corriere della Sera", a chiudere il cerchio biografico che lo aveva visto esordire giovanissimo come critico militante.