Libri di Lombar
Bibliografia di Lombar: tutti i libri in vendita online editi da Donzelli
L'eroe tragico moderno. Faust, Amleto, Otello Lombardo Agostino - Donzelli, 2005 - Virgolette
Un nuovo scenario intellettuale presiede, nell'Inghilterra del Cinquecento, alla nascita del mondo moderno. Al centro di esso è ancora, come nella Grecia classica, la figura dell'eroe tragico; ma non si tratta di una ripetizione. Nel nuovo universo che si affaccia alla modernità, il percorso tragico non è determinato, come nella tragedia antica, da un fato esterno, ma dall'incapacità dell'uomo, ormai solo e senza dei, di decifrare la realtà che lo circonda. L'eroe shakespeariano cade perché non riesce a leggere il mondo e perciò a conoscerlo. Questo libro, pubblicato la prima volta nel 1996, e ora riproposto con una nuova introduzione di Nadia Fusini, rappresenta il compendio più puro del lavoro critico di Lombardo sulla letteratura inglese.
L'eroe tragico moderno. Faust, Amleto, Otello Lombardo Agostino - Donzelli, 1996 - Saggine
L'eroe tragico moderno. Faust, Amleto, Otello - Donzelli
La linea spezzata Lombardo Fabrizio - Donzelli, 2026 - Poesia
Un libro spezzato in due, come il suo titolo e la sua partitura, per delineare la separatezza tra i tempi del vivere e del contemporaneo. Questo è La Linea spezzata di Fabrizio Lombardo. E spezzata in due appare anche l'unica poesia possibile oggi, come il suo linguaggio. Da un lato gli anni settanta e ottanta, nel ricordo di un bambino, poi di un ragazzo, cresciuto osservando la lotta operaia e il conflitto di classe, attraverso la ribellione artistica del punk; dall'altro la vita adulta nella genitorialità del nuovo millennio, nell'amore della vita coniugale, e il lavoro di una professione qualificata con il salto, e il rientro, all'interno di una dimensione dell'abitare opposta alla prima: una zona solo borghese, e solo apparentemente borghese. Nel ridisegnare una impossibile memoria intergenerazionale, questo libro - affatto scontato sulla scena contemporanea - rimarca la scissione e l'unione salda tra esperienza individuale e storia collettiva, in un viaggio che corrode e divarica in due l'Italia: l'epoca appena successiva all'utopia del Sessantotto e il senso imprendibile del presente. Una prima parte, come storia primitiva, racconta la vera e propria linea spezzata (nel richiamo al terrorismo di prima linea) ed è a sua volta concepita in capitoli, dove la vicenda privata si fonde con il paesaggio politico e culturale degli anni settanta, fino a confluire in Ionio, sezione stratificata in cui il lutto per la morte del padre, e il legame con la Calabria, si sovrappongono in un movimento temporale fluido. Una seconda vicenda, Strategie di fuga, rallenta l'andatura del racconto catturando ritratti brevi, testi pensati come fotografie in bianco e nero con volti, luoghi, istantanee che lo sguardo coglie passando in auto, accanto a figure celebri di poeti e di scrittori quali frammenti di una geografia emotiva e culturale. Con lo sfondo in movimento e stasi dell'amore. Ed è questo Atlante dei giorni a far emergere un «noi» generazionale, mai dichiarato ma profondamente presente, pagine come un'eco condivisa. Un libro duplice e reversibile, nello sforzo più alto di una voce già distinta e distinguibile come quella di Lombardo. Ma un libro mai doppio, che apre a una visione potente del contemporaneo, attraverso il racconto di un lento e silenzioso crollo della società e della cultura occidentale, della poesia come strumento di descrizione del mondo. E che si muove tra narrazione, fotografia, riflessione, con l'ambizione di restituire la complessità del tempo vissuto. Pur sempre immaginato.