Libri di Lombardi
Bibliografia di Lombardi: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Gli Ospedali Territoriali della Croce Rossa Italiana nella Grande Guerra Lombardi Filippo - Franco Angeli, 2023 - Laboratorio Sociologico
Nel 2020 l'idea di Ospedale Territoriale ha compiuto 140 anni. Fu Vincenzo Maggiorani che nel 1880 elaborò il progetto di realizzare, in caso di guerra, un sistema di ospedali disseminati lungo la rete ferroviaria per poter ottenere una ottimale distribuzione dei feriti in tutto il territorio nazionale. La Grande Guerra fu il banco di prova dell'impegno della Croce Rossa Italiana in questo ambito. Nel corso del conflitto l'Associazione realizzò in tutta Italia 212 ospedali destinati a ricevere i feriti e i malati che giungevano dal fronte tramite i treni-ospedale. Per ospitare questi nuovi nosocomi vennero utilizzate diverse soluzioni: molti Ospedali Territoriali furono accolti in strutture sanitarie già esistenti come piccoli ospedali di provincia, ospizi, istituti di beneficienza o padiglioni dei grandi ospedali metropolitani. Vennero inoltre utilizzati edifici scolastici offerti dalle municipalità, istituti religiosi quali seminari, collegi, conventi e palazzi vescovili, padiglioni industriali, ville e palazzi privati messi a disposizione dalla filantropia di molte facoltose famiglie italiane. Questa attività fu sempre supportata da uno straordinario impegno volontario della popolazione civile che sempre, per tutta la durata della guerra, sopperì economicamente e materialmente ai bisogni di questi ospedali. Nel volume si integrano numerosi saggi che, partendo da una visione generale della organizzazione territoriale della Croce Rossa, permettono di approfondire come questa rete ospedaliera si sia sviluppata in diverse e specifiche realtà locali, dalle grandi città fino alle più piccole località di provincia. Ma soprattutto, si è voluto ricordare l'impegno delle donne e degli uomini di Croce Rossa che nell'arco di quattro terribili anni diedero prova di grande spirito di sacrificio e di servizio per assistere i 696.993 soldati che furono accolti e trovarono aiuto e assistenza in questi Ospedali Territoriali.
L'azione delle società di Croce Rossa estere in Italia nella Grande Guerra Lombardi F. (Cur.) - Franco Angeli, 2021 - Laboratorio Sociologico
Il 28 luglio 1914, al deflagrare del primo conflitto mondiale, nessuno poteva immaginare che una guerra, che si prospettava come molto breve, si sarebbe invece incistata nelle trincee e sotto i reticolati, durando nel complesso più di quattro anni. E nessuno poteva prevedere che nel corso del conflitto si sarebbe determinata quella che oggi viene chiamata la morte di massa, con un numero enorme di caduti che ammonta a circa tredici milioni di uomini, una strage dalle dimensioni per allora senza precedenti, destinata a dominare la memoria di quella guerra nei decenni successivi. Ad un alto numero di morti va aggiunto poi un numero ancora più alto di feriti o ammalati che per l'Italia dovrebbero ammontare, rispettivamente, a circa 984.000 feriti e almeno 2.500.000 malati. Una massa enorme di sofferenza che necessitò di cure e assistenza anche negli anni successivi al conflitto. In questo quadro di tragicità si situa l'intervento in Italia di diverse società nazionali di Croce Rossa dei paesi alleati. Esse risultano infatti schierate idealmente e materialmente con il proprio paese ricoprendo, pur in modi diversi, ruoli istituzionali anche nell'ambito della politica estera dei rispettivi governi. Anche in previsione di quali avrebbero potuto essere gli equilibri territoriali ed economici del dopoguerra, le attività e le strutture della Croce Rossa furono quindi utilizzate per il raggiungimento di obiettivi politici e strategici durante e dopo il conflitto. Il volume raccoglie numerosi saggi che approfondiscono in modo articolato gli aspetti più diversi dell'intervento in Italia delle Società di Croce Rossa degli Stati Uniti, che rappresentò il più massiccio programma di aiuti realizzato in Italia con l'impiego di un ragguardevole numero di uomini e mezzi e con un considerevole bilancio, di Gran Bretagna, Francia e, non ultima, di San Marino.
Il morro e l'asfalto. Diritto spontaneo e diritto statale nelle favelas di Rio de Janeiro Lombardi Francesca - Franco Angeli, 1992 - Sociologia Del Diritto
Il morro e l'asfalto. Diritto spontaneo e diritto statale nelle favelas di Rio de Janeiro - Franco Angeli