Libri di Marida Lombardo Pijola
Bibliografia di Marida Lombardo Pijola: tutti i libri in vendita online editi da Bompiani
L'Età indecente Lombardo Pijola Marida - Bompiani, 2009 - Narratori Italiani
Niccolò, tredici anni, con i suoi attacchi di "nientite" e "fancazzismo", e le emozioni sequestrate dalla Playstation e dal computer, e una madre molesta che "strippa","sclera" e che "si evolve come i guerrieri giapponesi", e un padre fantasma senza parole e senza sguardo, e i genitori che litigano sempre, e poi "s'impallano" come un pc. E, ancora, la scuola con il narcotraffico e la fumeria, e i professori che guardano ipnotizzati le finestre, le canne, l'amore segreto di Camilla, piccola emo che si graffia le braccia e mena le mani quando occorre, di cui lui non si accorge, distolto dai suoi sogni: avere Giulia che la da per soldi nei bagni della scuola, entrare con prestazioni da bullo nel branco dei vincenti.. Caterina, primipara attempata, che convive col silenzio e con un figlio improvvisamente alieno, strafottente, ostile, di cui non sa più nulla; e intanto, è strattonata tra il lavoro e la famiglia, fa i conti con il tempo che corre troppo il fretta, tagliandole la strada. Tra indagine e romanzo, un nuovo viaggio di Marida Lombardo Pijola nel mondo dei ragazzi per documentare una deriva che si allarga inarrestabilmente e raccontare ciò che trasforma le famiglie in "non-luoghi nei quali si convive senza condividere".
Ho 12 anni faccio la cubista mi chiamano Principessa. Storie di bulli, lolite e altri bimbi Lombardo Pijola Marida - Bompiani, 2007 - Grandi Assaggi
Questo volume è il racconto documentato di una serie di doppie vite. Hanno un'età compresa tra gli 11 e i 14 anni, frequentano per lo più la scuola media inferiore. Cinque storie autentiche riferite col ritmo del racconto d'indagine e un viaggio nei loro blog rivelano un sottosuolo quasi del tutto sconosciuto, sebbene la cronaca sempre più spesso ce ne rimandi indizi. È il mondo dei Peter Pan al contrario, disincantati, provocatori e aggressivi. Il loro regno sono le discoteche pomeridiane. Al sabato pomeriggio escono di casa, con gli abiti di tutti i giorni, annunciando ai genitori visite ad amici, passeggiate in centro, l'ultimo film di cui tutti parlano. Varcata la soglia della discoteca, la trasformazione è totale: perizoma, pelle unta d'olio perché brilli, tiratissima, sotto le luci stroboscopiche, il seno appena coperto da un top invisibile. Oueste principesse del pomeriggio ballano su grandi cubi, mimando le pose oscene della lap dance. Ballano davanti agli occhi di altri coetanei dagli sguardi voraci con in mano cellulari pronti a carpire foto e filmini. Scambi sessuali a pagamento, droga, bullismo violento, bande organizzate in strutture rigidamente piramidali che scandiscono l'erogazione di abbonamenti e ingressi e il viavai di nuove cubiste. L'autrice - inviata speciale del "Messaggero" - è entrata nei loro blog, nelle loro scuole e nelle loro discoteche, sebbene in queste ultime l'accesso sia impedito agli adulti, e ci propone un'inchiesta su un mondo sommerso e sconvolgente.
Facciamolo a skuola. Storie di quasi bimbi Lombardo Pijola Marida - Bompiani, 2011 - Grandi Assaggi
Frequentano le scuole medie o i primi anni del liceo. Giocano al fast sex: sesso occasionale, divorato come un cheeseburger, in fretta, più o meno avidamente, ignorando che resterà sullo stomaco, che non andrà mai giù. Lo fanno sul web, nelle discoteche, soprattutto nelle scuole. È un rito trendy. È un esorcismo collettivo. Serve per ammortizzare la vertigine del vuoto, tenere a bada la noia, segnalarsi, lasciarsi andare alla deriva per forza d'inerzia, senza scegliere. Così i quasi bimbi vendono e comprano corpi per pochi euro, per una ricarica, per un aiuto nei compiti, per una scommessa, per realizzare un filmato da caricare in Rete. Sono irretiti da sogni ciarlatani, intossicati da una brodaglia di messaggi rancidi. Accuditi dai media, dal mercato, dal web, soli in balìa di un cortocircuito tra cattivi esempi pubblici e privati, omissioni formative e affettive. Talvolta, poi, il gioco della piccola escort e del baby utilizzatore sconfina nello stupro. Dopo "Ho 12 anni faccio la cubista mi chiamano principessa" e "L'età indecente", Marida Lombardo Pijola, in un altro libro choc, esplora nuovamente il mondo segreto dei ragazzini. Lo fa attraverso l'intensa narrazione di una storia vera e drammatica, quella della tredicenne Nina. Attraverso le voci e le foto dei ragazzini intercettate sul web. Attraverso l'analisi documentata di un fenomeno che sta dilagando alla velocità della Rete, a ogni latitudine e in ogni ambiente sociale, in un sottosuolo di riti e pensieri sconosciuti al mondo degli adulti.