Libri di Leo Luigi
Bibliografia di Leo Luigi: tutti i libri in vendita online editi da De Rosa
Aniello Falcone. Il Velazquez di Napoli Leone De Castris Pierluigi - De Rosa, 2022 - Senza Collana
Aniello Falcone (1607-1656) è uno dei più grandi pittori napoletani della prima metà del Seicento; e tuttavia a lui non è mai stata dedicata sin qui una mostra e nemmeno uno studio monografico. Prendendo spunto dal restauro appena concluso del suo capolavoro, il Riposo nella fuga in Egitto del Museo Diocesano di Napoli, la mostra, curata da Pierluigi Leone de Castris, ambisce a riunire attorno ad esso oltre 20 sue opere, dalle tele di soggetto sacro alle battaglie e alle nature morte, e a ricostruire il suo percorso fra l'eredità di Caravaggio e la pittura, a Roma, dei "bamboccianti" fiamminghi, degli artisti neoveneti e del grande pittore spagnolo Diego Velázquez.
Caravaggio a Donnaregina. La flagellazione. Ediz. a colori Leone De Castris Pierluigi - De Rosa, 2024 - Senza Collana
Nel corso dei passati decenni e nelle tante mostre, anche napoletane, la Flagellazione è stata esposta accanto alle altre grandi opere dell'ultimo periodo di Caravaggio, a confronto con i dipinti dei maggiori caravaggeschi meridionali o a confronto con quelli d'analogo soggetto o con le copie da essa tratte, senza trascurare nemmeno i risultati, talora sorprendenti, dei restauri da essa subiti nel tempo e delle indagini diagnostiche eseguite per l'occasione. Il catalogo, che si apre con una presentazione di Eike Schmidt, nuovo Direttore del Museo di Capodimonte, propone I contributi di Pierluigi Leone De Castris e di Cristina Terzaghi.
Donnaregina Vecchia a Napoli. La Chiesa della regina. Ediz. illustrata Leone De Castris Pierluigi - De Rosa, 2018
La chiesa vecchia di Santa Maria Donnaregina a Napoli, eretta per volontà di Maria d'Ungheria, regina consorte di Carlo II d'Angiò, è l'esempio meglio conservato e meno modificato di un organismo ecclesiale di età angioina. Storia, origini e trasformazioni della chiesa e del monastero; la figura della regina Maria e il suo sepolcro scolpito dal senese Tino di Camaino; e poi l'originale architettura di questa chiesa monastica e la pittura napoletana del Trecento; la decorazione a fresco che ricopre le pareti e le opere d'arte che l'arricchirono nel corso dei secoli, prima della costruzione della nuova chiesa barocca che l'avrebbe sostituita; il magnifico soffitto rinascimentale in legno intagliato, dipinto e dorato e i pavimenti maiolicati, gli affreschi e le sepolture che non più soltanto la regina, ma ormai le varie badesse e i vari membri di alcune famiglie nobili napoletane vollero far realizzare nell'antica "chiesa della regina". A conclusione un'ampia bibliografia.