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- 9788893198769 Running Buddha
- 9788833047874 The kitchen
- 9788822660602 Heaven official's blessing. Vol. 4
- 9788810003008 Il rovescio di un biblista
Memorie di trasformazione. Storie da manicomio Migani Cinzia Giacanelli Ferruccio - Negretto, 2018 - Cause E Affetti
Il manicomio: un luogo non-luogo abitato da "color che son sospesi", prigionieri di un'alienazione sociale (prima ancora che mentale) che li condanna ad essere ombre, apparizioni silenziose chiuse in un altrove "tra le nuvole". Questo sembra suggerirci la fotografia di copertina, con quella porta chiusa a delimitare uno spazio incompiuto da cui emergono fantasmatiche memorie. Il libro ricostruisce un periodo poco esplorato (l'ultimo trentennio dell'Ottocento) del manicomio di Bologna e si sofferma sulla nascita degli istituti psico-pedagogici in Italia, avvenuta sul finire del XIX secolo, mettendo in evidenza gli interessi diversi che hanno concorso a sancire, senza l'ausilio di saperi solidi e scientificamente comprovati, la differenza fra normalità e patologia. La terza parte del libro è centrata sulla storia di tre persone che hanno trascorso molto tempo - troppo tempo - nei manicomi di Bologna e Imola e nel Ricovero per alienati cronici di Budrio. Memorie che permettono di ricostruire la storia poco conosciuta di istituzioni totali e le vicende di persone che si stagliano dall'oblio: proprio quei luoghi deputati a disumanizzare e reificare le sofferenze delle persone diventano occasione per restituire loro un'identità soggettiva. Memorie che vogliono richiamare l'attenzione di tutti sul contributo che ognuno di noi porta con il proprio impegno, sia esso fatto di presenze o assenze nella co-costruzione del proprio luogo di vita e dei diversi manicomi che lo popolano. Copertina di Elisabetta Mandrioli.
Il teatro illimitato. Progetti di cultura e salute mentale Migani C. (Cur.) Valli M. F. (Cur.) - Negretto, 2012
Il libro esplora il tema della cultura creata dall'incontro tra Teatro e Salute mentale. Senza quelle etichette che altrimenti lo consegnerebbero alla cultura specialistica della salute (teatro sociale, teatroterapia, teatro e disabilità etc..), il teatro può farsi illimitato, ed allargare le proprie potenzialità artistiche ed espressive. Il libro dipana il tema della vivificazione della cultura teatrale attraverso le esperienze nate in seno alla promozione di salute mentale, in particolare riferendosi alle esperienze progettuali della Regione Emilia-Romagna. Il teatro illimitato vive sui limiti dell'esperienza umana, dei contesti sociali, e dei mondi culturali e professionali; nel libro si raccontano le esperienze teatrali nei Dipartimenti di Salute Mentale, nell'Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Reggio Emilia, nelle tournées teatrali, nei luoghi di cittadinanza. Scrivono registi, artisti, operatori culturali, operatori della salute, critici teatrali, amministratori locali, in una rete di voci polifonica e virtuosamente contaminata a livello teorico e pratico. Si esplorano anche i contesti di comunicazione sociale (internet e radio) ed il tema della valutazione di progettazioni sociali inerenti al teatro.
Follia gentile. Dal manicomio alla salute mentale Migani C. (Cur.) Nosé G. (Cur.) Cavallari G. (Cur.) - Negretto, 2008
"In virtù delle esperienze maturate nel corso di questi trent'anni, si è in molti a credere che oggi in alcuni contesti i tempi siano già maturi per passare da un approccio di psichiatria di comunità ad un approccio di salute mentale che coinvolge direttamente, come soggetti attivi e coprotagonisti, i cittadini, gli utenti, i loro familiari e vicini, le agenzie educative e formative, le aggregazioni sociali e civili di rappresentanza. Una prospettiva che ha trovato più di uno stabile puntello nella proposta dell'OMS di orientare le attenzioni dei servizi anche sulla promozione della salute mentale e non solo sulla prevenzione o sulla riparazione dei danni prodotti dalla sofferenza mentale, sulle risorse delle persone piuttosto che sulle loro mancanze" (dall'introduzione di Cinzia Migani).