Libri di Mac
Bibliografia di Mac: tutti i libri in vendita online editi da Editoriale Jouvence
Le pietre dei greci. Letteratura, mito, saperi naturali Macrì Sonia - Editoriale Jouvence, 2018 - Historica
Percorrendo i territori dell'immaginario, i greci si sono imbattuti in molte pietre che non hanno usato per fini pratici ma in progetti di ordine intellettuale : massi percepiti come utili per esprimere la forza incrollabile degli eroi e rocce atte a incarnare il dolore disumanizzante delle madri in lutto, o l'alterità estrema della morte. Quanto alle gemme, il loro aspetto variegato e brillante, insieme al potere riflettente, hanno fatto sì che i naturalisti antichi le classificassero come occhi capaci di sprigionare la forza dello sguardo e di restituire immagini soprannaturali. Muovendosi tra queste due diverse tipologie di pietre e tra due distinti ambiti di indagine - la poesia omerica e le catalogazioni dei lapidari - questo libro esplora alcuni impieghi metaforici di cui la cultura greca si è servita in rapporto al mondo dei minerali, ora per descrivere aspetti propri della condizione umana, ora per imporre un ordine a questo regno della natura.
Verso i prati di Persefone. L'origine orfica del cristianesimo paolino Macchioro Vittorio - Editoriale Jouvence, 2018 - Sophia
L'importanza del ruolo di san Paolo nel processo di elaborazione del cristianesimo è indiscutibile e connette questa religione alla sua origine giudaica. Questo testo percorre invece tutt'altra strada, indagando gli influssi orfici ed ellenistici della stessa teologia paolina. Un'altra prospettiva, quindi, dalla quale emergono le contaminazioni delle dottrine misteriche nel cristianesimo. Macchioro indaga l'idea che soggiace al concetto di rigenerazione tramite il processo eucaristico e vi riconosce una chiara influenza orfica, eleggendola fra le cause principali del buon esito della "missione" paolina in Grecia. La stessa concezione cristiana della possibilità di redenzione e di beatitudine ultrasensibile viene accostata per analogia all'amore consolatore e all'azione salvifica diffusi dal mito di Dioniso e Arianna, la cui unione rappresenterebbe lo sposalizio cosmico di terra e cielo e dunque la riconciliazione con il divino.
Un filosofo nel gulag. Arte e letteratura in Pavel A. Florenskij, dall'Accademia teologica di Mosca ai campi di concentramento sovietici Maccioni Antonio - Editoriale Jouvence, 2020 - Filosofia
Fucilato dal regime stalinista l'8 dicembre del 1937, nei pressi di Leningrado, dopo la deportazione e il soggiorno forzato nel gulag delle isole Solovki, Pavel A. Florenskij fu uno scienziato, ingegnere e chimico, teologo e filosofo di altissimo profilo. In questo saggio, i suoi scritti più noti vengono riletti attraverso la preziosa miniera di una serie di appunti e studi legati alle sue lezioni, tenute nella prima metà degli anni Venti del secolo scorso, in particolare presso i Laboratori tecnico-artistici di Stato a Mosca, il Vchutemas, e l'Accademia teologica della stessa città. Florenskij viene così riscoperto come filosofo e, soprattutto, filosofo dell'arte: il fatto estetico è il momento centrale della sua riflessione intorno al simbolo e allo spazio del confine, destinato a lasciare tracce dell'altro mondo nell'istante del crepuscolo, partendo prima di tutto dai "cocci di ciò che hanno distrutto".