Libri di Mac
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Lettera al Presidente dell'Ordine Maccacaro Giulio Alberto Ribatti D. (Cur.) - Kurumuny, 2023 - La Tradizione Sociologica
Giulio A. Maccacaro è stato un mirabile esempio di scienziato militante. All'università si occupò della ricerca delle cause ambientali e lavorative delle malattie, e trasferì questa sua attività di ricerca scientifica nel suo impegno politico avendo come obiettivo l'analisi dei rapporti tra scienza e potere, "il potere costituito dal capitale e il potere rivendicato dal lavoro". Con una nota del 25.09.72, Maccacaro venne convocato presso l'Ufficio del Presidente dell'Ordine dei Medici di Milano, per avere espresso pubblicamente opinioni "sul potere e la servitù della medicina nella società del capitale, sulle deformazioni che ne derivano all'atto medico e al rapporto medico-paziente, sulle inerenti responsabilità e complicità dell'informazione sanitaria". Maccacaro rispose con una lettera pubblica, qui riproposta integralmente, in cui, rivolgendosi con tono molto pungente al Presidente dell'Ordine, passa in rassegna e analizza fenomeni destinati a dimostrare che la medicina occidentale in tutte le sue forme (scienza, pratica, didattica) e in tutti i suoi momenti (nascita, sviluppo e crisi) è davvero 'la medicina del capitale'.
Due settimane nei grandi magazzini. Gli sweat-shop in estate Maclean Annie M. Rauty R. (Cur.) - Kurumuny, 2011 - Esplorazioni
La diffusione del lavoro e lo sviluppo urbano segnano i processi sociali statunitensi nella seconda metà del XIX secolo e legano masse di lavoratori, in gran parte unskilled, al lavoro e al controllo realizzati nelle realtà industriali, delle quali gli sweat-shops, come i nuovi insediamenti commerciali, sono modello di alto tasso di sfruttamento, paga incredibilmente bassa e profonda concorrenza tra lavoratori scarsamente sindacalizzati. La città, protagonista di sogni e progetti da parte dei suoi abitanti, è anche il luogo di inedite segregazioni degli individui e di comunità, etniche come religiose, rinnovate e tra loro in gran parte contrapposte, frammentazione irreversibile di un processo nel quale è destinato a trionfare l'individuo consumatore. Il lavoro, con tutte le sue contraddizioni, è alla radice di questo percorso, e mentre segna per le donne nuove dislocazioni urbane, articolazioni di classe, relazioni, implica comunque un percorso di autonomia e marginalità, distacchi e progettualità, affermazioni e sconfitte che costellano la strada di una eguaglianza a lungo solo silenziosamente ipotizzata ed ora progressivamente enunciata e praticata.