Libri di Pierre Mac Orlan
Bibliografia di Pierre Mac Orlan: tutti i libri in vendita online editi da Adelphi
Il porto delle nebbie Mac Orlan Pierre - Adelphi, 2012 - Fabula
"Una donna disposta a sfruttare se stessa, anima e corpo, senza restrizioni, senza scrupoli morali e senza misticismo, è una forza della natura paragonabile all'elettricità, della quale si dominano i capricci senza mai penetrarne il mistero originario": per quanto cinica possa sembrare, è questa la "morale" che l'autore stesso, giunto quasi all'epilogo del suo libro, trae dalle storie che ha narrato. Perché dei cinque personaggi che incontriamo nella prima, memorabile scena - il giovane squattrinato che aspetta un'avventura da "acchiappare al volo", il disertore dell'esercito coloniale, il pittore tedesco che intuisce la presenza della morte nei luoghi che dipinge, l'inquietante macellaio - l'unica a cavarsela e a diventare "potente", e forse anche l'unica a sopravvivere, sarà la donna: la prostituta Nelly. Alla fine dell'interminabile notte trascorsa al Lapin Agile (celebre cabaret di Montmartre), dove sono stati costretti ad affrontare a colpi di pistola una banda di malviventi acquattati nel buio, i quattro uomini si avvieranno infatti verso un destino variamente funesto - mentre Nelly andrà incontro alla vita da "conquistatrice". Quando la ritroveremo, nel 1919, sarà diventata "la divinità della strada, ma di una strada arricchita dalle folli prodigalità di tutti gli scampati al massacro". "Sono tutti morti per la mia salute fisica e morale" penserà. E ad alta voce aggiungerà: "Naturalmente!". Con un saggio di Guido Ceronetti e una postfazione di Francis Lacassin.
Piccolo manuale del perfetto avventuriero Mac Orlan Pierre Minghini G. (Cur.) - Adelphi, 2007 - Biblioteca Minima
Il libro che svela il vero significato di una parola che molti capiscono ma nessuno sa definire. Perché l'avventura non esiste: "è nell'animo di chi la persegue, e non appena si riesce a toccarla con mano svanisce, per rinascere molto più in là, sotto altra forma, ai limiti dell'immaginazione". E il perfetto avventuriero è il risultato di una simbiosi fra l'"avventuriero passivo" e il suo complice, l'"avventuriero attivo", mandato in giro per il mondo a suo rischio e pericolo.