Libri di Emanuele Macaluso
Bibliografia di Emanuele Macaluso: tutti i libri in vendita online editi da Feltrinelli
Leonardo Sciascia e i comunisti Macaluso Emanuele - Feltrinelli, 2010 - Fuori Collana
II rapporto di Leonardo Sciascia con la politica è centrale in tutta la sua opera di scrittore e polemista. E su questo rapporto si sono dette tante cose: comunista o no? Anticomunista o meno? La polemica nei suoi confronti si fece rovente nel momento in cui scelse di candidarsi nelle liste del Pci alle elezioni comunali di Palermo nel 1976 e, in senso opposto, quando nel 1978 si dimise dal Consiglio comunale. Polemiche rinnovate quando nel 1979 Sciascia fu eletto deputato nazionale ed europeo nelle liste del Partito radicale. La sua opera letteraria ha suscitato scontri politici: basti pensare alle reazioni di esponenti democristiani e cattolici quando in libreria arrivò "Todo modo". Ma non c'è libro o articolo di Leonardo Sciascia che non abbia provocato discussioni sin da quando nel 1960 pubblicò "Il giorno della civetta" raccontando, non solo all'Italia ma al mondo, cos'era la mafia (parola allora impronunciabile) e cos'era la società in cui operava e dove trovava consensi e anche contrasti di minoranze politiche, sindacali e di isolati servitori dello stato. Negli anni ottanta quando sul "Corriere della Sera" scrive l'articolo "I professionisti dell'antimafia, Sciascia è attaccato dal Comitato antimafia di Palermo e dalla sinistra. Reazioni che su un versante diverso si ripetono quando pubblica "L'affaire Moro". Emanuele Macaluso è stato insieme a Sciascia nel gruppo antifascista di Caltanissetta nel 1941 e nella cellula comunista clandestina di cui Sciascia, non iscritto al Pci, faceva parte.
Comunisti e riformisti. Togliatti e la via italiana al socialismo Macaluso Emanuele - Feltrinelli, 2013 - Serie Bianca
Quando Palmiro Togliatti rientra in Italia nel 1944, si trova di fronte a dei passaggi delicatissimi. La Resistenza e la Liberazione, poi l'Assemblea costituente e le prime elezioni repubblicane. Il Pci deve trovare una sua strada tra opposte possibilità che lo accompagneranno per decenni: imporsi come partito insurrezionalista e rovesciare il sistema; oppure lavorare dall'interno del sistema, conquistare i propri obiettivi passo dopo passo contro il massimalismo e affermare la propria appartenenza al tessuto istituzionale italiano per un transito graduale al socialismo. Emanuele Macaluso riflette sulle diverse anime del Pci di Togliatti, e per quella via sulla vocazione sfaccettata e contraddittoria della sinistra italiana. Rifiuta i luoghi comuni e le soluzioni preconfezionate, e intreccia nel suo racconto fili di colori diversissimi. La riflessione storica. La testimonianza di chi ha attraversato da protagonista quell'intera stagione. La tesi di Macaluso è provocatoria. La cosiddetta "doppiezza" di Togliatti coincideva con un'attenta strategia politica, rimasta viva fino a Berlinguer. Dopo l'89 e la svolta della Bolognina, quella strategia fu rimossa insieme alla figura di Togliatti e di altri leader storici, lasciando la sinistra orfana di un progetto. Un'altra strada sarebbe stata possibile. Forse, un'altra strada è ancora possibile.
Al capolinea. Controstoria del Partito Democratico Macaluso Emanuele - Feltrinelli, 2007 - Nuova Serie Feltrinelli
Era proprio necessario procedere all'unificazione tra DS e Margherita, sacrificando ogni ragione ideale e teorica che si richiamasse al socialismo? Il Partito democratico appare più somma che sintesi. Un partito destinato a esplodere in un prossimo futuro non tanto sulle riforme sociali quanto sui diritti individuali. Dopo la fine della DC, il Vaticano si trova a interloquire alternativamente con spezzoni partitici collocati su tutto lo spettro politico. Non sfugge ai più che uno degli interlocutori privilegiati è proprio rappresentato dalla Margherita che può fruire solo di un'autonomia relativa di fronte alle richieste ecclesiali. Ed è proprio questa componente a definire i limiti di azione del PD sui diritti civili e individuali. Il nascente Partito democratico inevitabilmente erediterà fino in fondo questa ambiguità politica, non riuscendo quindi a diventare quel partito dei diritti che pure vorrebbe incarnare. Macaluso ritiene invece che proprio un'opposizione condotta in nome del socialismo europeo abbia in sé la forza per affrontare e risolvere i grandi temi emersi dalla più recente modernità: dare risposta ai problemi sociali posti dal capitale globalizzato e, dall'altro, il tema della secolarizzazione e l'affermazione dei nuovi diritti.