Libri di Cur Maccherini Cur Pezzuto
Bibliografia di Cur Maccherini Cur Pezzuto: tutti i libri in vendita online editi da Editori Paparo
Giulio Cesare e Francesco Bedeschini. Disegno e invenzione all'Aquila nel Seicento. Catalogo della mostra (Museo Nazionale d'Abruzzo 1 dicembre 2023-3marzo 2024). Ediz. a colori Maccherini M. (Cur.) Pezzuto L. (Cur.) Prosperi Valenti S. (Cur.) - Editori Paparo, 2024
Dalla pittura controriformata all'arrivo del Barocco, Giulio Cesare e Francesco Bedeschini - membri di una famiglia che approdò alle pendici del Gran Sasso al seguito di Margherita d'Austria - determinarono gli sviluppi artistici dell'Aquila del Seicento. Il catalogo della mostra organizzata dal Museo Nazionale d'Abruzzo con l'Università dell'Aquila e la Fondazione Carispaq è dedicato alla ricostruzione dell'intero corpus grafico dei due Bedeschini, ma anche allo studio dei contesti e delle relazioni dell'ambiente abruzzese con Firenze e Roma. Si è riflettuto sul rapporto tra disegno e opera compiuta, si sono sottolineate le peculiarità tecniche e stilistiche dei disegni di padre e figlio, dalla singolare tecnica del "cut & paste" riscontrabile nel processo creativo di Giulio Cesare (i cui fogli sono spesso costituiti da diversi pezzi di carta incollati insieme, smontabili e sostituibili a piacimento), appresa probabilmente nella bottega di Lodovico Cardi detto il Cigoli, alla versatilità di Francesco, vero e proprio padre del Barocco aquilano, artista seicentesco nel senso pieno del termine, inventor di mobili, camini, lettiere, maioliche e vestiti, ma anche e soprattutto progettista di decorazioni in pietra, stucco e legno, messe in pratica per "ammodernare" ogni singola chiesa e palazzo della città.
Santa Maria ad Cryptas. Storia, arte, restauri Maccherini M. (Cur.) Pezzuto L. (Cur.) - Editori Paparo, 2021 - Confine. Ricerche Di Storia Dell'arte
Frutto di una sinergia virtuosa tra enti e istituzioni diverse, questo libro si configura come esito dei nuovi studi avviati da un gruppo di ricerca appositamente costituito e coadiuvato dal Dipartimento di Scienze Umane dell'Università dell'Aquila alla fine di una intensa campagna di restauri avviata dopo il sisma del 2009. Ben nota agli specialisti e meta fin dall'Ottocento degli stranieri che intraprendevano pioneristici viaggi nel meridione d'Italia, la chiesa di Santa Maria ad Cryptas mancava ancora oggi di una monografia che le restituisse il posto che merita nel panorama storiografico nazionale, oltre che nei percorsi turistici dell'Abruzzo pedemontano, e in quest'occasione è per la prima volta analizzata organicamente nelle vicende costruttive, nella dimensione storico-artistica e negli aspetti relativi al restauro e alla conservazione.