Libri di Macioce
Bibliografia di Macioce: tutti i libri in vendita online editi da Gangemi Editore
Quando la pittura parla. Retoriche gestuali e sonore nell'arte Macioce Stefania - Gangemi Editore, 2018 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Il libro esplora le permanenze della retorica antica, codificata da grandi oratori e retori come Cicerone e Quintiliano, nel linguaggio pittorico e musicale tra i secoli XVI e XVII. In particolare, l'Institutio Oratoria di Quintiliano entra a far parte della cultura rinascimentale divenendo una sorta di canone anche per gli autori dei più importanti trattati d'arte, da Leon Battista Alberti a Leonardo. Il pittore, come l'oratore, deve saper coinvolgere il proprio pubblico stimolando emozioni, partecipazione e commozione, secondo l'antico adagio docere, delectare, movere. Comunicando silenziosamente affetti, moniti moraleggianti, temi sapienziali, narrazioni storiche o valenze estetiche, la dinamica espressa da pittori e scultori punta al coinvolgimento empatico attraverso l'applicazione di una normativa codificata dal linguaggio verbale. Ciò avviene anche nell'ambito musicale ove, dall'età rinascimentale a tutto il barocco, il musico è equiparato all'oratore. Musica e pittura si coniugano nelle ideazioni di mi attraente quanto singolare artista lucchese Pietro Paolini. Questi raccoglie dall'esperienza romana all'ombra di Caravaggio, ideatore di celebri dipinti di soggetto musicale, le novità di quella straordinaria vicenda, dando vita a originali dipinti che ritraggono villani e aristocratici. Nella pittura intrigante di questo particolarissimo 'caravaggesco' si riflettono interessi musicali, frequentazioni poetiche e accademiche e le consuetudini di un tempo antico.
La musica al tempo di Caravaggio. Ediz. illustrata Macioce S. (Cur.) De Pascale E. (Cur.) - Gangemi Editore, 2012 - Arti Visive, Architettura E Urbanistica
Questo volume raccoglie i diversi contributi offerti dagli specialisti in occasione del Convegno Internazionale di Studi, promosso dal Comitato Nazionale per il IV Centenario dalla morte di Caravaggio, tenutosi a Milano, presso la Biblioteca Ambrosiana, il 29 settembre 2010, significativa ricorrenza della nascita di Michelangelo Merisi da Caravaggio. I dipinti che Caravaggio esegue per i suoi colti committenti romani, il cardinal Del Monte e il marchese Vincenzo Giustiniani, rappresentano il punto di partenza di una lunga analisi che ha portato alla luce nuove conoscenze su un particolare momento storico, quello compreso tra la fine degli anni novanta del XVI secolo e i primi decenni del secolo successivo. Nei quadri che Caravaggio dipinge per il cardinal Del Monte appare sulla scena della pittura romana un nuovo soggetto: la musica. II Suonatore di liuto e I Musici traspongono sulla tela una complessa serie di problematiche connesse alla nuova voga musicale del "recitar cantando" formulata da Emilio de' Cavalieri nel contesto fiorentino della Camerata de' Bardi. Caravaggio riproduce in termini pittorici le nuove istanze musicali volte a dare rilievo ai testi poetici sul tema amoroso e alla voce del cantore, ma raffigura anche, e con grande precisione, note musicali tratte da madrigali di compositori diversi come Arcadelt e Layolle, quasi tutti appartenenti alla cultura cinquecentesca.