Libri di Mag
Bibliografia di Mag: tutti i libri in vendita online editi da Morlacchi
Non è colpa mia. Voci di uomini che hanno ucciso le donne Magionami Lucia Ugolini Vanna - Morlacchi, 2017
Una giornalista e una psicologa insieme per capire cosa passa nella mente e nel cuore degli uomini che hanno ucciso le loro donne, per tentare di riconnettere esperienze di femminicidi alla realtà dei fatti ma, anche, al contesto culturale e al percorso psicologico che porta uomini normali a diventare assassini e a non assumersene, però, nel profondo, la responsabilità. Dalle interviste di Luca, Giacomo, Luigi risulta chiaro che non sono mostri, non sono malati. Sono persone normali. Le autrici lo affermano con forza: non ci sono raptus, né scatti d'ira, il percorso verso il femminicidio è più lungo, lastricato di silenzi, di prigioni culturali, di diversi modi di intendere la vita, dell'incapacità di dare un nome ai sentimenti, alle situazioni e quindi di riconoscerle. «Arriviamo a un punto e decidiamo se usare la ragione o la forza. Se vogliamo mantenere ad ogni costo il potere su una persona fino ad arrivare a toglierle la vita o se vogliamo amare, liberamente, accettare che questo possa finire e possa far male.» Con Premessa di Gabriella Genisi e Prefazione a cura di Cristiana Mangani e Claudia Fulvi.
La decorazione pittorica medievale della chiesa di Sant'Agostino a Perugia. Ediz. illustrata Magrini Tatiana - Morlacchi, 2014
Un' indagine snella che permette di zoomare sulle diverse espressioni artistiche, in particolare pittoriche, che danno qualità alla Chiesa di Sant'Agostino di Perugia e di comprendere che il capoluogo umbro, oltre a possedere una tradizione pittorica locale, è una città attenta e pronta ad accogliere, dai territori circostanti, validi interpreti artistici nonostante l'inevitabile crisi causata della peste del 1348. Perugia in campo artistico resiste e non arriva al collasso concedendo spazi in cui si continua a produrre, a "vivere". I cantieri attivi nel suo tessuto urbano, aperti a maestranze forestiere, testimoniano la tenacia della città che non si lascia, nella seconda metà del Trecento, completamente travolgere dall'instabilità del momento. Le richieste subiscono una flessione "qualitativa": la peste causa vittime illustri anche tra gli artisti e ciò consente a città come Perugia e Orvieto, di far emergere maestri meno noti e questa ricerca lo conferma.