Libri di Claudia Magnanini
Bibliografia di Claudia Magnanini: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Autunno caldo e «anni di piombo». Il sindacato milanese dinanzi alla crisi economica e istituzionale Magnanini Claudia - Franco Angeli, 2006 - Temi Di Storia
Durante gli anni Sessanta e Settanta del Novecento, periodo cruciale della storia del sindacato italiano, la Camera del lavoro rinsaldò quel ruolo di avanguardia fino a oggi scarsamente riconosciuto dalla storiografia e che essa in realtà deteneva a partire dalla sua nascita. Dopo una prima fase di partecipazione critica alla programmazione economica promossa dalla giunta di centrosinistra, la Camera del lavoro, negli anni della contestazione giovanile e dell'autunno caldo, assunse la rappresentanza dei nuovi soggetti collettivi sorti spontaneamente all'interno delle fabbriche e seppe recuperare, grazie all'adozione di un nuovo modello di relazioni industriali, la guida del movimento dei lavoratori, fino a supplire i partiti politici in crisi di credibilità. Nel volume si ricostruisce il processo avviato negli anni Settanta che vedeva, da un lato, la mobilitazione dei lavoratori e dall'altro, il confronto programmatico con le forze politiche e i rappresentanti del fronte industriale. Il duro attacco portato dall'eversione di destra e dalle Brigate rosse alle istituzioni democratiche, già gravemente compromesse dagli scandali nel mondo politico e indebolite dalla crisi economica, spinse la Camera del lavoro a imboccare la strada dell'assunzione di responsabilità e del contenimento della conflittualità sociale.
Ricostruzione e miracolo economico. Dal sindacato unitario al sindacato di classe nella capitale dell'industria Magnanini Claudia - Franco Angeli, 2006 - Temi Di Storia
Il 26 aprile del 1945, a un ventennio dal suo scioglimento, rinacque a Milano la Camera del lavoro per iniziativa di alcuni dei futuri protagonisti della scena politica e sindacale milanese, Giuseppe Alberganti, Franco Mariani, Gaetano Invernizzi e Luigi Morelli. La ripresa dell'attività dell'organismo camerale registrava una novità rilevante rispetto al passato: la partecipazione al fianco di comunisti e socialisti di esponenti della Dc, del Pri e del Partito d'Azione, frutto dell'unità delle forze antifasciste nel Cln. Il periodo unitario fu però una breve parentesi e, dopo le scissioni del 1948 e del 1949, la Camera del lavoro venne diretta esclusivamente da comunisti e socialisti. Seguì un periodo di isolamento e di difficoltà organizzative, con una costante perdita di iscritti che si sarebbe arrestata solo alla fine degli anni Sessanta. Alla sconfitta politica del movimento operaio avrebbe fatto seguito un mutamento sociale vertiginoso, dovuto alla crescita negli anni del "boom" economico. Di fondamentale importanza per la Cgil milanese si rivelarono le analisi condotte dall'Ufficio camerale di studi economici sulla struttura del mondo del lavoro, sulle relazioni umane, sull'andamento dei prezzi. A partire dall'inizio degli anni Sessanta la Camera del lavoro seppe tornare alla guida del movimento dei lavoratori milanesi e ricostruì una coscienza sindacale che sfociò in un'intensa fase rivendicativa unitaria, anticipazione della combattività operaia dell'autunno caldo.