Libri di Alfredo Magro
Bibliografia di Alfredo Magro: tutti i libri in vendita online editi da Leone
Noi e le nuove generazioni. Pregi e difetti delle generazioni del primo dopoguerra Magro Alfredo - Leone, 2020 - Mnemosyne
La diversità tra generazioni è un fatto inevitabile e determinato dal progresso tecnologico e dai cambiamenti sociali che con sempre più rapidità incidono sul nostro presente. In Italia, tuttavia, tale diversità tra nonni, padri e figli ha assunto la forma di una netta contrapposizione caratterizzata dalla critica, da parte delle nuove generazioni, dei valori morali di riferimento come la famiglia e il lavoro. Da un lato, le generazioni dei periodi interbellici che hanno plasmato la società, la politica e l'economia del Bel Paese, dall'altro quelle degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, i cui esponenti - ora classe dirigente - si trovano impegnati in un confronto sempre più duro con un mondo in rapido cambiamento. Alfredo Magro, attraverso una lucida analisi politica, economica e sociale, condita dalla descrizione di esperienze personali, cerca di capire i motivi di uno «scontro pacifico» tra generazioni mai così lontane.
Quando l'affetto vale più della passione Magro Alfredo - Leone, 2024 - Sàtura
Andrea è un uomo che ripercorre tutti gli stadi della propria vita senza mai fermarsi a riflettere e non rendendosi conto di vivere all'insegna della provvisorietà. Questo suo carattere lo porta spesso alla noia per tutto quello che lo circonda e lo spinge sempre alla spasmodica ricerca di nuove emozioni. Purtroppo, dovrà prendere atto che l'uomo è fragile ed esposto alle intemperie della vita e in quei momenti l'affetto delle persone che ci stanno vicino è più importante delle grandi emozioni.
La débacle. La crisi dell'Occidente e il declino dell'Italia Magro Alfredo - Leone, 2018 - Mnemosyne
In un mondo che cambia con una velocità superiore alla capacità di adattamento dell'uomo, dove il progresso scientifico e tecnologico ha subito un'accelerazione senza precedenti e richiede nuove regole e nuove convenzioni sociali, nuove forme di lavoro, servono riforme profonde per sfruttare l'interconnessione globale e i vantaggi che da essa ne possono derivare. Per mettere in atto un cambiamento così profondo serve una classe politica capace, esperta e sicura che sappia guidare il paese in un processo di profonda modernizzazione. L'Italia oggi vive una crisi di rigetto verso una classe politica inconsistente, verso i sindacati e le istituzioni che considera incapaci di governare la globalizzazione, e si è rifugiata nel pessimismo. Il popolo italiano deve reagire, ritrovare quell'ottimismo che l'ha caratterizzata negli anni '60 e che gli ha permesso di diventare il quinto paese industriale del mondo.