Libri di Cur Mainoldi Cur Guidoni
Bibliografia di Cur Mainoldi Cur Guidoni: tutti i libri in vendita online editi da Auditorium
David Bowie. A new career in a new town Mainoldi V. (Cur.) Guidoni M. (Cur.) - Auditorium, 2012 - Rumori
Quando decide di lasciare Los Angeles per tornare in Europa, David Bowie è un musicista di fama mondiale, con alle spalle album che hanno segnato la cultura pop come "Hunky Dory", "Zleey Stardust" e "Aladdin Sane". Ma fisicamente e psicologicamente il musicista è sull'orlo del collasso. Mentre il punk demoliva il rock per come lo si conosceva fino alla metà degli anni '70, a Bowie toccò il compito di ricostruire sulle macerie in tempo reale e lo fece realizzando la cosiddetta "Trilogia di Berlino", gli album "Low", "Heroes" e "Lodger" che rappresentano il testamento di quella straordinaria stagione artistica e hanno suggerito la strada a gran parte del rock negli anni a venire. Questo libro racconta la storia di quella stagione e la riproduce attraverso decine di ritratti fotografici in b/n e a colori, di cui molti pubblicati qui per la prima volta.
Blow up. Antonioni, il beat e la swinging London Mainoldi V. (Cur.) Guidoni M. (Cur.) - Auditorium, 2013 - Rumori
Arrivato a Londra nel 1965 con un'idea di film da sviluppare, Antonioni trova un ambiente ancora più amplificato rispetto a quello che aveva già conosciuto nel 1962. Quella vera e propria rivoluzione culturale che va sotto il nome di Swinging London stava nascendo proprio allora, una rivoluzione fatta di gente nuova ma soprattutto di gente giovane. I Tories avevano appena perso il potere e nella capitale del regno confluivano ragazzi delle più diverse estrazioni sociali, armati di belle speranze e qualche certezza della nascente società consumistica. Londra marciava al ritmo dei singoli che i Beatles mandavano sempre al primi posti delle classifiche e dei primi passi mossi dai Rolling Stones, abbagliata dai colori della pop art e dalle geometrie optical, dagli scatti dei fotografi di moda e dalle falcate delle modelle che per la prima volta nella storia diventano vere e proprie celebrità. Quelli che Antonioni chiamava "i nuovi persuasori" erano stati in grado di imporre in tutto il mondo la nuova estetica che avevano contribuito a creare.