Libri di Man
Bibliografia di Man: tutti i libri in vendita online editi da La Casa Usher
Carte semiotiche. Immagini che fanno segno. Modi e pratiche di rappresentazione diagrammatica nelle informational images (2014) Manchia V. (Cur.) - La Casa Usher, 2015
Diagrammi, mappe e grafici sono sempre più presenti, sulla scena mediale e nella vita quotidiana, sull'onda della necessità di dominare la complessità del mondo contemporaneo. Oggetti visivi diversi ma accomunati dall'essere informational images, per dirla con James Elkins, ovvero capaci di veicolare dati e concetti. Pur essendo molto diverse dalle rappresentazioni classiche di stampo figurativo, queste immagini hanno comunque un grande potere: quello di rendere visibile l'invisibile. Un tema, questo, su cui si interrogano la teoria delle immagini, i media studies, gli studi di cultura visuale e la semiotica, interessati al rapporto tra rappresentazione e linguaggio e allo statuto della rappresentazione diagrammatica nei confronti di quella pittorica. I contributi qui raccolti ruotano intorno a questo dibattito, a partire da approcci disciplinari diversi e da più oggetti di analisi - dalle interfacce videoludiche all'arte contemporanea, dal mapping nel cinema alle immagini scientifiche, dalle pratiche progettuali in architettura alla rappresentazione del territorio. Senza dimenticare la lezione di Guattari e di Deleuze sul diagramma, su cui Fabbri si sofferma nel suo saggio, e le riflessioni di Manovich su cosa significa, oggi, visualization.
La bellezza amara. Arte e vita di Leo Di Berardinis Manzella Gianni - La Casa Usher, 2010 - Oggi Del Teatro. Saggi
Leo de Berardinis è stato per più di quarant'anni uno dei protagonisti assoluti della ricerca teatrale italiana e della lotta per il suo rinnovamento. Attore e autore, maestro riconosciuto per più di una generazione della scena, amato da molti quanto circondato a lungo dalla diffidenza dell'establishment, all'epoca del sodalizio artistico con Perla Peragallo, quando calava Shakespeare dentro la sceneggiata napoletana, evocando l'artista "veggente" prefigurato da Rimbaud, il poeta adolescente toccato dalla "bellezza amara" dell'arte. Laddove un nuovo teatro reclamava con forza un nuovo sguardo, una nuova disponibilità dello spettatore a confrontarsi con l'evento scenico, rinunciando ai comodi appigli dell'interpretazione. Ora che Leo se ne è andato per sempre oltre il palcoscenico del mondo, il suo itinerario ci appare esemplare, non solo per non avere mai ceduto al compromesso commerciale. Romanzo-saggio che attraversa l'intero zodiaco di una straordinaria vita d'artista, "La bellezza amara" è anche una storia della nostra vita culturale nella seconda metà del Novecento e una lucida riflessione sul senso dell'arte nella società contemporanea. Testimonianza di una stagione creativa che ha rotto argini e liberato energie, mescolato le carte delle discipline, invogliato gli artisti a misurarsi su terreni diversi.