Libri di Manacorda
Bibliografia di Manacorda: tutti i libri in vendita online editi da Editori Riuniti University Press
Lettura laica della Bibbia Manacorda M. Alighiero - Editori Riuniti University Press, 2012
"Mi spieghi la Bibbia e la sua fortuna storica?" chiede a Mario, suo amico italiano, la giapponese Yùkiko. Quasi impossibile, certamente difficile, per un occidentale moderno leggere la Bibbia con occhio sgombro di suggestioni e richiami culturali, laici o religiosi: il libro, i "libri per eccellenza", pur spogliati del mito della rivelazione, continuano a grondare di significati stratificatisi al punto da diventare illeggibili. Ma proprio il confronto con una persona estranea alla nostra mentalità permette il dissacrante miracolo di una lettura in chiave davvero moderna e laica della Bibbia. Per questo Mario Alighiero Manacorda ha scelto una interlocutrice armata del solo lume della ragione, una religione e una cultura diverse dalle sue. Yùkiko chiede, incalza, obietta; Mario risponde, spiega, si confronta. L'unico patto fra i due è di attenersi al testo e leggerlo per quello che dice. Da questo epistolario non scaturisce una sola "inaccettabile" verità o vittoria, ma molte, diverse, accettabili certezze, che su una "religione impossibile" permettono l'unico dialogo possibile, negato a ogni trascendenza, ma concesso a chi crede che la Bibbia, come tutti i "libri per eccellenza", è stata scritta dagli uomini per gli uomini.
Perché non posso non dirmi comunista. Una grande utopia che non può morire Manacorda M. Alighiero - Editori Riuniti University Press, 2014 - Politica & Società
"Tardivamente, dopo anni dalla prima edizione di questo libro, uscito nel 1997 presso gli Editori Riuniti col titolo al plurale 'Perché non possiamo non dirci comunisti', debbo chiarire che non è nato come un libro politico, e tanto meno partitico. Per la prima parte è uno sfogo personale, lo sfogo poetico di un animo sventurato ma tuttavia ribelle. Per la seconda parte è l'invito a una lettura, che io chiamo umanistica, di due grandi del pensiero socialista (o, piuttosto, comunista), Marx e Gramsci, per mostrarne lo spessore culturale e l'alta carica umana. Per la terza parte, presente solo in questa edizione col titolo al singolare 'Perché non posso non dirmi comunista', questa volta sfiorando la politica, è una spiegazione del come e perché nel corso di un secolo e mezzo, dopo il 1848, dopo il 1917, dopo il 1945, una parte sempre crescente dell'umanità decise di dichiararsi socialista, o piuttosto (dato che ormai la scissione tra i due nomi era cosa fatta) comunista, con una finale riflessione sullo stato del mondo all'inizio di questo cosiddetto terzo millennio."