Libri di Tafuri Manfredo

Bibliografia di Tafuri Manfredo: tutti i libri in vendita online editi da Quodlibet

Venezia e il Rinascimento. Religione, scienza, architettura libro
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LIBRO   9788822906564

Venezia e il Rinascimento. Religione, scienza, architettura Tafuri Manfredo   -  Quodlibet, 2024  -  Logica Della Sensazione

«Il nostro tentativo è volto a eliminare - per quanto possibile - pregiudizi, a liberare la storia dell'architettura e della città. Del resto, le forme visibili nascondono accuratamente la storia della loro genesi e ancor più nascondono le scelte perdenti: dagli archivi e dalle testimonianze dei contemporanei emergono a getto continuo progetti che nel loro insieme disegnano città "altre", non realizzate ma ricostruibili. È necessario andare oltre lo sguardo, e chiedere ai progetti irrealizzati il perché delle loro sconfitte». La novità di questo libro permane intatta, ma il suo insegnamento ha fatto strada. Quando Venezia e il Rinascimento comparve, nel 1985, il giudizio fu entusiastico. Tafuri aveva rotto l'isolamento dell'architettura tra le arti belle e insegnato a vederla nei nessi con gli altri aspetti della vita culturale e religiosa, ponendola nel vivo delle questioni storiche di un secolo drammatico e di una città straordinaria. Sullo sfondo di un'Europa scossa da profondi rivolgimenti, i conflitti che emergono nella Serenissima dagli inizi del Cinquecento al primo decennio del Seicento sono ricomposti in un ampio affresco: il filo conduttore è dato dalle trasformazioni urbane nel modo in cui vengono progettate e nei percorsi che attraversano in fasi diverse di elaborazione, alimentando discussioni esplicite e umori diffusi. La Venezia del mito, utopia realizzata nel segno dell'equilibrio armonico, si scontra con i nuovi tempi: le tendenze oligarchiche e papaliste, le mode culturali romane, l'emergere di nuove mentalità, le insofferenze e i drammi degli eterodossi innescano la battaglia per un'architettura interpretata come metafora di assoluta verità e di buon governo, che ebbe tra i suoi protagonisti dogi come Andrea Gritti e Leonardo Donà, artisti come Lotto, Sansovino, Serlio, Palladio e Scamozzi, scienziati e umanisti come Daniele Barbaro, Francesco Barozzi e Galileo Galilei. Perseguendo l'obiettivo di una storia fatta di intersezioni, Tafuri racconta una vicenda ricca di sorprese tra linee di frattura con il passato e persistenze. Ne esce una ricostruzione complessa, in cui la vicenda della "forma urbis" è intrecciata alle grandi tematiche religiose, civili ed economiche. E i problemi emergenti da tale ricostruzione vengono riconosciuti come le sfide che la storia di Venezia lancia alla cultura distratta dei «moderni».

€ 35.00 € 33.25
LIBRO   9788822905369

Dal progetto alla storia. Gli anni della critica e della nuova dimensione urbana Tafuri Manfredo  Skansi L. (Cur.)   -  Quodlibet, 2022  -  Habitat

Subito dopo la laurea, Manfredo Tafuri, in parallelo all'insegnamento universitario come assistente di Ludovico Quaroni, si è impegnato nella progettazione architettonica e nella «critica in atto» sulle questioni più cogenti del primo dopoguerra, in particolare a Roma. I suoi interventi pubblici giovanili, elaborati insieme ad alcuni compagni universitari (Enrico Fattinnanzi, Giorgio Piccinato, Vieri Quilici), sono quindi equamente divisi fra i temi della scala urbana, concernenti cioè la speculazione edilizia e gli alloggi sociali messi in campo dallo Stato; la salvaguardia dei beni monumentali, per cui il giovane architetto partecipa alle iniziative di Italia Nostra a fianco di Antonio Cederna, Italo Insolera e altri; la collaborazione con la rivista milanese «Casabella-Continuità» diretta da Ernesto Nathan Rogers, per la quale si occupa della «nuova dimensione» assunta dai progetti pubblici, vale a dire la grande scala dei centri direzionali e della «città territorio» che in quegli anni di boom economico e grandi migrazioni interne infiammavano la discussione urbanistica. Secondo Tafuri, tutto ciò non poteva certo «risolversi curando lo studio dei singoli problemi edilizi, ma per le sue dimensioni, richiedeva una scala più vasta, la scala del piano regolatore comunale, se non di quello territoriale e conseguentemente la riforma totale del regolamento edilizio». A questa stagione appartengono i saggi qui riuniti per la prima volta. Ben presto, pur diventando un interlocutore abituale per tutta la nuova generazione di architetti del dopoguerra, da Carlo Aymonino ad Aldo Rossi, da Giancarlo De Carlo a Vittorio Gregotti, Tafuri si sarebbe sentito sconfitto per non aver influito sulla gestione - o meglio, sulla mancata gestione - dello sviluppo urbano della capitale e in generale di tutte le grandi aree metropolitane del Paese. Come sostiene Giorgio Ciucci, «Tafuri era giunto alla conclusione che non era dato all'intellettuale cambiare il mondo, e che tuttavia doveva inevitabilmente lavorare per quel cambiamento».

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