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Medicina difensiva e il diritto penale. Tra legalità e tutela della salute Manna Adelmo - Pisa University Press, 2014 - I Libri Di Archivio Penale. Nuova Serie
Il volume affronta una delle tematiche più delicate in materia di rapporti tra attività medica e diritto penale, secondo la particolare angolazione della c.d. medicina difensiva. Tale atteggiamento della classe medica evidentemente trova la sua origine in una giurisprudenza che, dopo un'iniziale larghezza di vedute, progressivamente è diventata sempre più severa nei confronti del trattamento medico-chirurgico sino addirittura a sconfinare dal tradizionale settore dei reati colposi fino alla preterintenzione e talvolta al c.d. dolo eventuale. Da qui lo svilupparsi di un atteggiamento difensivistico da parte della classe medica che, anziché rischiare un procedimento penale, ha preferito astenersi dall'intervenire. Va di contro rilevato come più di recente la giurisprudenza, segnatamente con la sentenza della Cassazione a sezioni unite, ricorrente Giulini, ha cercato di costruire un più equilibrato rapporto tra istanze punitive e istanze garantistiche, ritenendo non integrante il fatto tipico del delitto di lesioni da parte del medico in particolare se l'esito dell'operazione è risultato favorevole anche se privo del consenso del paziente. Per evitare il perpetuarsi di questa situazione, il governo tecnico a guida del Sen. Monti ha varato il c.d. decreto Balduzzi, che ha reso penalmente rilevante l'operato del medico solo nell'ipotesi di colpa grave e a condizione che siano state osservate le linee guida e le buone pratiche cliniche.
Il problema dell'interpretazione nella giustizia penale. Atti del Convegno (Foggia, 15-16 maggio 2015) Manna A. (Cur.) - Pisa University Press, 2016 - I Libri Di Archivio Penale. Nuova Serie
Il volume contiene gli Atti del Convegno sulla "Legalità penale" che si è tenuto presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Foggia a metà maggio del 2015. Il convegno è stato idealmente diviso in tre parti, nella prima si sono affrontati problemi più spinosi in tema di interpretazione nel diritto penale, nel rapporto di tensione che ormai da tempo si è sviluppato tra il diritto scritto e il diritto vivente. Quest'ultimo infatti, già a partire dall'epoca dei cd. "pretori d'assalto", si è caratterizzato sempre più per un'interpretazione giudiziale di carattere giuscreativo, ove già la tradizionale distinzione tra interpretazione estensiva ed analogia è stata messa in discussione dalle più recenti correnti del diritto penale post-moderno, ma molto spesso la giurisprudenza ha svolto un'opera di sostanziale supplenza, rispetto ad un legislatore talvolta non chiaro oppure non soddisfacente rischiando però, così, di entrare in tensione col principio di stretta legalità, figlio della cd. divisione dei poteri. Queste problematiche, in un'ideale seconda parte del volume, sono poi state affrontate nell'angolo visuale del rapporto tra giurisprudenze superiori nazionali e giurisprudenze comunitarie, ove si sono evidenziate le differenze funzionali tra Corte di Cassazione da un lato, Corte costituzionale dall'altro e, sull'altro versante, tra Corte Europea dei diritti dell'uomo e Corte di Giustizia delle Comunità Europee.