Libri di Manna
Bibliografia di Manna: tutti i libri in vendita online editi da Aras Edizioni
Dall'Ospizio Marino alla Colonia Tonini. Storia di due benefiche istituzioni di Fano Manna Raffaella - Aras Edizioni, 2024 - I Volti Di Clio
«Nonostante il Novecento sia stato unanimemente considerato il secolo del fanciullo ancora scarsi sono i contributi che riguardano una delle istituzioni dell'infanzia più caratteristiche: le colonie». Il libro di Raffaella Manna si inserisce quindi in un ambito di studio ancora poco esplorato e come una «microstoria», le vicende della «Tonini» di Fano sono esemplari di quello che è stata l'assistenza infantile nel secolo scorso anche a livello nazionale. Attravero le pagine di questa appassionante ricerca, la cronaca storica - dalla metà dell'Ottocento fino agli anni Settanta - è intervallata da piccoli fatti custoditi nella memoria di chi in quei luoghi ha vissuto un pezzo della propria vita, ricordando come le colonie non siano «solo edifici ma anche contenitori che ci parlano di una vicenda umana.
Caserma Paolini. Luogo, uomini e memoria del 94° Reggimento Fanteria Manna Raffaella - Aras Edizioni, 2026 - I Volti Di Clio
Nel cuore di Fano, tra viale Gramsci e via Palazzi, si erge un complesso che per oltre un secolo ha segnato la storia e la vita della città: la Caserma Paolini. Edificata nei primi anni del Novecento come sede di fanteria, la struttura nacque in un'epoca in cui il Regno d'Italia stava rafforzando la propria organizzazione militare, collocando in ogni città di provincia presidi stabili. L'edificio, completato nel 1908, rappresentava già allora una presenza monumentale: massiccio, ordinato, simbolo della disciplina e del rigore militare. Questo saggio si propone quindi di ricostruire la vicenda della caserma e del suo reggimento, fatto di uomini e di relazioni, collocandola nel più ampio contesto della storia di Fano e di quella nazionale e internazionale tra Ottocento e Novecento. Attraverso documenti, ricordi, diari privati e analisi architettoniche, si intende restituire un quadro d'insieme che permetta di riconoscere nella caserma non solo un edificio, ma un simbolo della memoria collettiva e della trasformazione storica della città. Con la progressiva dismissione delle funzioni militari, oggi l'edificio ha assunto un nuovo valore. Non più testimonianza di un passato istituzionale, ma risorsa culturale e architettonica da comprendere, tutelare e reinterpretare.