Libri di Manna
Bibliografia di Manna: tutti i libri in vendita online editi da Aracne
Il gatto di Schrödinger sonnecchia in Europa. Europa e cultura verso un Nuovo Umanesimo Manna A. (Cur.) - Aracne, 2011
In una società ammalata di niente, costipata da tafferugli di gossip, estenuata da messaggi pubblicitari, compaiono qua e là esigenze di umanità. Succede che negli scaloni di una università si avverta la nostalgia di un mondo umano, con ritmi e pensieri che tengano conto della nostra appartenenza ad una cultura che dell'essenza dell'umanità è maestra. E che poeti e studiosi s'incontrino all'improvviso in un uguale canto. E che quel canto diventi una movenza che cerca spazio in un'Europa dell'anima che deve ancora nascere. Alla Sapienza, nella calda e gravida Facoltà di Lettere, è nato il sentore di nuovo umanesimo. Questo percorso culturale, cominciato dall'antropologo e poeta Gilberto Mazzoleni, ha avuto dopo la sua morte un grande riscontro a livello europeo, tanto da trovare nella Sala delle Bandiere dell'Ufficio del Parlamento europeo in Roma la sua collocazione naturale. Un parlare fitto, denso, un confronto serrato per guardare all'Europa del futuro.
Memorie per un figlio Ammannati Carla - Aracne, 2020 - Narrativaracne
Una donna complessa, sensibile, ferita dalla vita. L'incontro con un prete eremita in cima a una montagna della Garfagnana con il quale decide di aprirsi, di provare a sciogliere il grumo solido di dolore sepolto dentro di lei. Tra i due personaggi nasce un sodalizio fatto di frequenti incontri durante un rovente, decisivo mese di agosto, che costituiscono quasi una lunga, ininterrotta seduta psicoanalitica. Ma questi colloqui diventano terapeutici anche per l'uomo. Dopo molti anni Diego e Luisa (Lula) riusciranno a svelarsi reciprocamente fino in fondo e a stabilire un legame molto simile a un amore sensuale, anche se fatto esclusivamente di momenti di anima. Lula dedica la ricostruzione di questo suo itinerario a un Figlio, che è un bambino profugo, solo, avuto in affido. Gli racconta in sostanza tutta la sua vita perché, dice, diventi corredo della vita del ragazzo. E gliela racconta con un artificio drammaturgico: facendo recitare le figure significative della sua esistenza, mettendole in scena, dando loro la parola.