Libri di Lino Mannocci
Bibliografia di Lino Mannocci: tutti i libri in vendita online editi da Lubrina Bramani Editore
L'Annunciazione Mannocci Lino - Lubrina Bramani Editore, 2017 - Arte Moderna E Contemporanea
"La 'Mostra sull'Annunciazione' offre una imperdibile occasione per ammirare numerose opere d'arte e gustare con attenta partecipazione il loro valore estetico, ma è anche una riflessione, seria e profonda, di carattere spirituale. Attraverso il sì di Maria Vergine e Madre, Regina del cielo e della terra, e la bellezza di Dio Padre che si rivela al mondo per entrare in comunione con ciascuno di noi, Cristo Salvatore irrompe nella storia umana e la cambia per sempre. L'incontro tra Dio e l'umanità rivive e si perpetua grazie alla magnificenza dell'arte: il mistero dell'Incarnazione è luce di verità che illumina il nostro cuore fino alla conoscenza di noi stessi. L'arte diventa parte essenziale della nostra vita." (Dalla presentazione di Emidio Fattori). Presentazioni di Giovanni D'Ercole e Michele Falabretti. Saggi di Lino Mannocci, Vittorio Sgarbi, Giuliano Giuliani.
Stanze. Ediz. illustrata Mannocci Lino Farinella Vincenzo - Lubrina Bramani Editore, 2015 - Arte Moderna E Contemporanea
A pochi mesi di distanza dalla mostra allestita a Firenze (Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti, marzo-maggio 2015) Lino Mannocci si ripresenta al pubblico italiano con un'antologia di opere centrata su due temi che hanno dominato la sua produzione pittorica dell'ultimo decennio: se nel museo fiorentino era stato esposto un gruppo ristretto, ma memorabile, di tele di grande formato, scelte per intessere un dialogo con le architetture e sculture del Saloncino delle Statue, qui a Bergamo, nella galleria dell'amico e sodale Arialdo Ceribelli, Mannocci torna a prediligere il piccolo formato che sente a lui tanto congeniale, indagando, con sottili varianti e delicati mutamenti di tono poetico, il tema delle nuvole aleggianti, eteree e grandiose, su cieli compressi dai margini del campo pittorico, eppure potenzialmente infiniti, e quello delle stanze disabitate, o abitate da misteriose incorporee presenze, fantasmi della mente codificati in pochi schemi fissi di grande espressività.