Libri di Sagredo Manodori
Bibliografia di Sagredo Manodori: tutti i libri in vendita online editi da Palombi Editori
Il Grand tour e le origini del 3D. Viaggio nella fotografia dell'Ottocento. Ediz. illustrata Manodori Sagredo Alberto - Palombi Editori, 2016
Il Grand tour e le origini del 3D. Viaggio nella fotografia dell'Ottocento. Ediz. illustrata - Palombi Editori
Italiani a tavola. Milleottocentosessanta-Millenovecentosessanta. Storia dell'alimentazione, della cucina e della tavola in Italia Manodori Sagredo A. (Cur.) - Palombi Editori, 2015
Oltre 250 fotografie che abbracciano un secolo, dal 1860 al 1960, che documentano ed illustrano grazie anche delle puntuali e complete didascalie gli italiani a tavola luogo quanto mai caro a tutti noi. Il volume, realizzato non a caso nell'anno dell'Expo "Nutrire il pianeta. Energia per la vita" dedicato al tema dell'alimentazione, racconta, attraverso preziosi originali fotografici, cento anni (1860 -1960) di tradizioni, abitudini, gesti pubblici e privati, luoghi e occasioni degli italiani a tavola. Un documento sull'enogastronomia italiana e sulla cucina d'Italia, sulla produzione alimentare e il suo commercio relativi ad ogni regione, provincia, città grande o piccola che sia. Nelle fotografie degli italiani a tavola ritroviamo i segni riconoscibili della sua storia alimentare, le differenze e le condivisioni di modi e comportamenti, di ricette e di gusti, di gesti conviviali, che hanno segnato il cammino dell'alimentazione italiana, sia regionale che nazionale.
Gente e luoghi del municipio Roma XVII. Borgo, Prati, Della Vittoria, Trionfale. Ediz. illustrata Manodori Sagredo A. (Cur.) - Palombi Editori, 2009
Libro fotografico su alcuni dei quartieri più belli e affascinanti di Roma, per la qualità e la quantità di monumenti, palazzi e reperti storici, artistici e architettonici presenti. Il volume rappresenta, attraverso innumerevoli fotografie in bianco e nero, la città come era nei primi decenni del Novecento. Accanto alle immagini di luoghi, piazze e strade della città, ve ne sono infatti altrettante di persone che la attraversano e che vi vivono. Lo scopo ultimo è di dar vita a un palcoscenico della memoria, dove la vita di tutti i giorni, con le sue abitudini e i suoi ritmi delle ore e delle stagioni, viene fissata nel contesto urbano costruito dalla storia grande o piccola che sia. L'istantanea fatta dallo scattino, fotografo "vagabondo", a chi percorreva una via, magari con un amico o con la fidanzata, la posa eseguita da un genitore o da un nonno, sono tessere di una realtà di quartieri che, se lasciassero di sé la sola immagine del prestigio e della valenza architettonica, apparirebbero vuoti, senz'anima. Castel Sant'Angelo, affacciato sul Tevere prima della costruzione dei muraglioni, con il suo antico ponte attraversato da carrozze e da soldati a cavallo, la maestosità di piazza San Pietro, via Cola di Rienzo con le osterie, le palazzine novecentesche di via Crescenzio e viale Angelico, piazzale Clodio, il Mercato Rionale, ebbene tutto questo e ancor di più è quanto esiste e persiste nella grande area del XVII Municipio.