Libri di Rossi Manuel
Bibliografia di Rossi Manuel: tutti i libri in vendita online editi da Nuova Cultura
La vendetta della IV Repubblica. L'annessione di Tenda e Briga Marittima Rossi Emanuele R.C. - Nuova Cultura, 2024
Il 15 settembre 1947, alle ore 17.00, il vice prefetto di Nizza Bourguet, accompagnato da alcuni funzionari e da un reggimento di gendarmes, incontrò i rappresentanti della neo nata Repubblica Italiana al posto di confine di Fontan per dare finalmente il via all'inesorabile passaggio di consegne. Esattamente sette ore dopo i comuni di Tenda e Briga Marittima, ribattezzati subito Tende e La Brigue, diventarono parte integrante della IV Repubblica francese. Si trattava in fin dei conti di un territorio limitato se rapportato al destino del confine orientale italiano ma esso lasciò comunque strascichi importanti. Questo evento fu infatti vissuto come un'ingiustizia, o peggio ancora, come una vendetta perpetrata ingiustamente dai cugini francesi, anche se era stata proprio l'Italia, nel giugno 1940, ad infliggere il famoso "coup de poignard dans le dos" ad una Francia falciata dall'esercito tedesco.
Tra gli uomini e le cose Siegfried Kracauer e la sociologia del materiale Rossi Emanuele - Nuova Cultura, 2015 - Cronotopi
Indiscusso protagonista della vita culturale della Germania di Weimar, Siegfried Kracauer (1889-1966) ha attraversato la "superficie" della sua epoca privilegiando un approccio diretto con la realtà, al fine di salvare dall'oblio il più piccolo brandello di umanità e di dare risalto a ciò che è residuale o considerato "fuori posto". E così i prodotti dell'industria del divertimento, le storie di vita delle commesse che trascorrono parte del loro tempo libero al cinematografo, le mode letterarie o quelle situazioni sociali generalmente poco osservate, perché non contemplate dalla statistica, come le difficili condizioni di lavoro degli impiegati, la miseria crescente dei disoccupati e la precarietà esistenziale dei senzatetto, si presentano agli occhi di Kracauer come fenomeni estremamente importanti, poiché è attraverso di essi che è effettivamente possibile vedere le cose per quelle che sono. Muovendosi ininterrottamente tra le apparenze, i sogni e le speranze di un'intera epoca, Siegfried Kracauer ha saputo penetrare la "densità del vissuto" svelando la "struttura nascosta del mondo".
Il mandato fiduciario italiano in Somalia (1950-1960). Politiche, pratiche e prospettive Rossi Emanuele R.C. - Nuova Cultura, 2025
Il presente lavoro fornisce un'analisi critica dell'Amministrazione fiduciaria italiana della Somalia (Afis), mandato decennale, dal 1950 al 1960, con cui la comunità internazionale delegò l'Italia a traghettare verso l'indipendenza quella che fino a poco tempo prima era stata una nostra colonia. Oltre all'indipendenza politica, l'Afis ebbe altri obiettivi quali lo sviluppo economico della Somalia, l'avanzamento sociale e culturale della popolazione, la creazione di infrastrutture durature. In un periodo cruciale come l'immediato dopoguerra, la giovane e ancora fragile repubblica d'Italia, volle rimettersi in gioco forzando la mano in un esperimento senza dubbio più grande delle sue potenzialità. Ma la voglia di cancellare il recente passato scomodo e, ancor di più, quella di recuperare la credibilità agli occhi del mondo, furono più forti della reale preparazione necessaria per affrontare una sfida così delicata. L'Italia entrò così, nuovamente, in una nazione arretratissima, strutturata su base tribale, in cui la popolazione era principalmente analfabeta e dedita all'allevamento. Due lustri dopo, a parte gli interessanti passi avanti fatti dall'Afis nel campo dell'istruzione, la situazione non sembrò cambiata di molto. Analizzando l'esperienza dell'amministrazione fiduciaria, la ricerca in oggetto racconta anche quella che è stata la storia del colonialismo italiano, a partire dal missionario ligure Giuseppe Sapeto - che nel 1885 acquistò per conto del Regno d'Italia la baia di Assab, in Eritrea, che fu il primo possedimento italiano oltre i confini peninsulari - fino ad arrivare ai primi governi repubblicani. Tutti i governi susseguitisi in questo lasso temporale, misero la conquista dei territori oltremare al centro della loro politica, sia per stare in linea con le grandi potenze europee che per rispondere alle esigenze interne. Nessuno, però, seppe trasformare realmente questa esigenza in un'opportunità concreta.