Libri di Costantini Manuela
Bibliografia di Costantini Manuela: tutti i libri in vendita online editi da Rubbettino
Carlo Fasciotti e la vita politica italiana ed europea (1870-1958) Costantini Emanuela - Rubbettino, 2024 - Saggi
Questo volume ripercorre la biografia di Carlo Fasciotti (1870-1958). Fasciotti fu un diplomatico di spessore, in servizio presso sedi come Vienna, Atene, Creta, Bucarest e Madrid. Fu, per un breve periodo (1910), al servizio come capo gabinetto del ministro degli Esteri Antonino di San Giuliano. L'interesse per la sua figura e la scelta di ripercorrerne la biografia, però, non si spiega soltanto con il rilievo del suo lavoro in importanti legazioni europee. La vita di Fasciotti ci consente soprattutto di seguire l'evoluzione di un'élite, di estrazione alto borghese e impiegatizia/burocratica, che vide la sua ascesa nel Regno di Sardegna e divenne poi l'ossatura dell'amministrazione del Regno d'Italia, per poi essere messa da parte durante il fascismo e infine dare il suo contributo, ma in posizione marginale, nella transizione verso la Repubblica.
La capitale immaginata. L'evoluzione di Bucarest nella fase di costruzione e consolidamento dello Stato nazionale romeno (1830-1940) Costantini Emanuela - Rubbettino, 2016 - Saggi
Il presente volume prende in esame l'evoluzione di Bucarest come studio di caso per rispondere a una serie di quesiti. Come cambia una città dopo la sua designazione a capitale? Come si sviluppa la sua struttura socio-economica in coincidenza con l'acquisizione di una centralità politico-burocratica e, conseguentemente, produttiva e finanziaria? Quanto la sua trasformazione riflette queste dinamiche e quanto pesa la volontà della classe politica di farne uno "specchio della nazione", una rappresentazione del modello di Stato che essa si propone di realizzare? Bucarest fu scelta come capitale dell'appena costituito Stato romeno nel 1862. Come altre capitali di Paesi sorti dopo la dissoluzione dell'Impero ottomano, essa subì un profondo mutamento nei decenni successivi alla nascita della Romania, trasformandosi da conurbazione dalle caratteristiche assai simili a quelle delle città ottomane, almeno sul piano della struttura urbanistica e architettonica, a "piccola Parigi dei Balcani".