Libri di Manzato
Bibliografia di Manzato: tutti i libri in vendita online editi da Antiga Edizioni
Arte a Quinto di Treviso. Chiese e oratori Manzato Eugenio - Antiga Edizioni, 2022
Nel pur contenuto territorio del Comune di Quinto di Treviso è presente un considerevole patrimonio di opere d'arte nelle chiese parrocchiali: edifici di antica fondazione che, pur tra demolizioni e ristrutturazioni, sono stati in buona parte conservati, e soprattutto hanno mantenuto i corredi di dipinti, sculture e suppellettili. In questo volume, oltre ad alcuni piccoli oratori, vengono illustrate tre chiese: l'antica Pieve di San Cassiano, rinnovata nel Settecento, ma che conserva testimonianze dei secoli precedenti come il battistero del 1317 e il monumentale altare ligneo della prima metà del Cinquecento attribuito a Paolo Campsa, nonché l'affresco con Le virtù teologali di Jacopo Guarana; la chiesa di San Giorgio, con un altare di Campsa gemello di quello di San Cassiano e un prezioso trittico di Ludovico Pozzoserrato; quella di Santa Cristina, edificata nella prima metà del Novecento, che accoglie opere d'arte provenienti dall'antica chiesa demolita, tra cui un capolavoro assoluto: la pala di Lorenzo Lotto, uno dei grandi pittori del Rinascimento italiano.
Giovanni Barbisan. Un classico nella modernità. Ediz. a colori Manzato E. (Cur.) - Antiga Edizioni, 2022
Il volume "Giovanni Barbisan. Un classico nella modernità" è il catalogo della mostra aperta dal 1 maggio 2022 presso l'Abbazia di Rosazzo a Manzano (Udine), sull'artista trevigiano Giovanni Barbisan (1914-1988), considerato uno dei maestri veneti della pittura e dell'incisione. Il cuore della mostra è dato da una cospicua collezione friulana delle opere di Barbisan, rivolta in particolare alle sue nature morte e ai raffinati soggetti di fiori, ma impreziosita da rarissimi esemplari di pittura del triennio 1945-1947 in cui l'artista, attraverso la luce naturale, scompone la forma, che si individua per filamenti e colpi di pennello accostati. L'esposizione è poi arricchita da un buon numero di opere sia di pittura che di grafica, che completano il percorso con attenzione anche ai diversi "generi" praticati dal pittore, dalle figure e ritratti alle nature morte, ai paesaggi dal sontuoso naturalismo. Fin dal 1933 Barbisan inizia a produrre soggetti con la tecnica dell'acquaforte, guardando allo stile dei due massimi incisori italiani di quel momento: Bartolini e Morandi. Il periodo di formazione, con la frequentazione dell'Accademia di Belle Arti di Venezia e le lezioni di "decorazione" tenute da Guido Cadorin, lo videro partecipare appena ventiduenne alla Biennale del 1936, con precoci successi delle sue esposizioni tra opere di grafica e di pittura. Ma è la pratica nella bottega paterna a renderlo più abile nel padroneggiare le tecniche, a cominciare dall'affresco. Barbisan è "il pittore dei musei", come amerà definirsi, il quale trova ispirazione ed esempio nell'arte antica, da Giorgione agli olandesi del Seicento, a Guglielo Ciardi, con saldo disegno sostenuto da una straordinaria finezza esecutiva.
Giovanni Barbisan. Dipinti disegni incisioni dal 1931 al 1988. Ediz. illustrata Manzato E. (Cur.) Bianchi G. (Cur.) - Antiga Edizioni, 2014
Giovanni Barbisan è uno degli artisti trevigiani più noti a livello nazionale, soprattutto per la sua vasta produzione grafica. In particolare egli è amato a Treviso, città che ha ritratto a più riprese, insieme con le campagne che all'epoca la circondavano e le colline. Il Comune di Treviso, in collaborazione con l'Archivio Barbisan, in occasione del centenario della sua nascita, ha voluto rendere omaggio a questo maestro dedicandogli una mostra che rivisita l'intera carriera dell'artista e ne sottolinea i momenti più alti, soffermandosi tuttavia su aspetti meno conosciuti: dai paesaggi alle nature morte, dalla ritrattistica alla pittura sacra.