Libri di Martino Marazzi
Bibliografia di Martino Marazzi: tutti i libri in vendita online editi da Cesati
Italexit. Saggi su Risorgimento e disunione nazionale Marazzi Martino - Cesati, 2019
La cultura e la società italiane dell'Ottocento furono contraddistinte da forti tensioni rinnovatrici che sarebbe semplicistico comprimere nel solo moto nazionale. Se da un lato, infatti, l'Unità diede il via a più di un secolo di emigrazioni al di fuori dei confini, dall'altro la progressiva trasformazione degli italiani all'estero in italiani "etnici" è avvenuta anche sotto il segno di un'affascinante e feconda ricomposizione dei tratti identitari, non ultimo quello "umanistico" della tradizione letteraria. Ottocento risorgimentale e post-risorgimentale e cultura dell'emigrazione vengono qui riletti attraverso una serie di approfonditi studi per sottolineare la necessità di un allargamento delle prospettive critiche "italianistiche" che riconosca le complesse dinamiche attive da più di un secolo e mezzo dentro e fuori la penisola: da Cavour alla poesia e al romanzo del e sul '48; da Pinocchio alla fine del verismo; dal bilinguismo degli scrittori emigrati all'incontro con le divisioni razziste statunitensi; dall'interculturalità poetica alle voci più innovative dell'attuale panorama italoamericano, in cui i "segni" italiani entrano in dialogo con quelli delle altre emigrazioni europee.
Danteum. Studi sul Dante imperiale nel Novecento Marazzi Martino - Cesati, 2015 - Resoconti Di Letteratura Italiana
Lungo il corso del Novecento - e con particolare intensità nel periodo fra le due guerre - Dante è stato letto come un autore "imperiale": intellettuale interprete, attraverso la sua poesia e il suo pensiero, di una visione autocratica del potere; celebrarlo diventò presto una delle forme di espressione del consenso di massa. Di quella vicenda critica si ricostruiscono i caratteri e il significato, soffermandosi sulla rete di rapporti e interessi attiva dietro il progetto del Danteum, un Tempio da erigere su via dei Fori Imperiali a Roma su disegno di Lingeri e Terragni. La disfatta di quel modello si può misurare con l'assai diverso dantismo che fiorì, come estremo atto "umanistico", nei campi di concentramento. Ma anche in altri contesti reinterpretare Dante venne a significare una ricerca di identità culturale e un'autoattribuzione di autorità: si propone quindi di rileggere la presenza di Dante fra i letterati italoamericani come una delle forme più peculiari di affermazione della dignità della loro cultura. Il volume si chiude con un'ampia discussione della fertile scena degli studi danteschi americani, i quali testimoniano come non a caso il settore umanistico del più strutturato apparato educativo dell'Occidente mostri di considerare centrale, per la propria strategia culturale, un autore come Dante che rappresenta tuttora un modello di riferimento per un'interpretazione "imperiale" del sapere.