Libri di Marc
Bibliografia di Marc: tutti i libri in vendita online editi da Meridiano Zero
La legge dei figli. Antologia noir per i sessant'anni della Costituzione Marchesi S. (Cur.) Trenti L. (Cur.) - Meridiano Zero, 2007 - Meridianonero
Con questa antologia, i più famosi scrittori della giustizia italiana magistrati e agenti delle forze dell'ordine - mettono alla prova la Costituzione italiana, a sessant'anni dalla sua nascita: prendendo spunto dai suoi singoli articoli, raccontano un paese in cui nulla è scontato, nemmeno l'applicazione dei principi stessi che sono alla sua base. Un viaggio a tinte noir per scoprire un'Italia in cui le ombre non si annidano solo fra il malcostume e la criminalità, ma soprattutto nell'oblio della Costituzione stessa. Un percorso tra le storture del sistema e l'assenza di democrazia, laddove, secondo gli autori, vengono continuamente sovvertiti gli articoli previsti dal nostro massimo statuto: le libertà personali sono violate (art. 13), la stampa è censurata (art 21), i cittadini non hanno pari dignità né uguaglianza di fronte alla legge (art. 3), il lavoro non è più un fondamento della Repubblica (art. 1) ma motivo di discriminazione. Omicidi efferati, misteriosi ritrovamenti di cadaveri, ricatti, corruzione e indagini deviate all'ombra del vessillo del Belpaese.
Un uomo, una donna 1915-1918. Un epistolario di guerra della val Posina Marchetto Giorgio Havis - Meridiano Zero, 2010
Un epistolario di guerra pressoché integro, un carteggio così intenso, è cosa rarissima. Cinquecento lettere d'amore, spedite tra il giugno 1916 e il maggio 1919 da due innamorati, Elisa e Pietro. Elisa è costretta dalla guerra stessa a emanciparsi, mentre Pietro, seppur lontano, ritrae la sua anima nello spazio protetto della famiglia, l'unico in grado di restituirgli un senso di realtà, il suo continuo scrivere è il solo modo per non morire. A rendere unica questa raccolta è il numero di lettere dell'amata pervenuteci (duecentosettanta). Negli ultimi anni un'enorme quantità di lettere dei soldati al fronte è stata depositata nei vari istituti dedicati alla ricerca e allo studio della scrittura popolare ed è stata oggetto di analisi approfondite e di numerosissime pubblicazioni. Ma la conservazione delle lettere di risposta dei vari destinatari - madri, fidanzate, mogli, genitori, figlie - non ha avuto altrettanta fortuna. Le lettere che arrivavano al fronte subivano destini imprevedibili: blocchi della censura, mancata consegna, perdita, e, nel caso peggiore, morivano insieme al destinatario, come lui non facevano più ritorno a casa. Queste lettere hanno il sapore di un dono raro. Scritte quasi un secolo fa, hanno visto le tragedie del Carso, sono state tra le mani tremanti di un soldato in trincea, amate e desiderate tra i pidocchi ed il colera, spesso vicine alla morte.
Un Uomo, una donna 1915-1918. Un epistolario di guerra della val Posina Marchetto Giorgio Havis - Meridiano Zero, 2010 - Sottozero
Un epistolario di guerra pressoché integro, un carteggio così intenso, è cosa rarissima. Cinquecento lettere d'amore, spedite tra il giugno 1916 e il maggio 1919 da due innamorati, Elisa e Pietro. Elisa è costretta dalla guerra stessa a emanciparsi, mentre Pietro, seppur lontano, ritrae la sua anima nello spazio protetto della famiglia, l'unico in grado di restituirgli un senso di realtà, il suo continuo scrivere è il solo modo per non morire. A rendere unica questa raccolta è il numero di lettere dell'amata pervenuteci (duecentosettanta). Negli ultimi anni un'enorme quantità di lettere dei soldati al fronte è stata depositata nei vari istituti dedicati alla ricerca e allo studio della scrittura popolare ed è stata oggetto di analisi approfondite e di numerosissime pubblicazioni. Ma la conservazione delle lettere di risposta dei vari destinatari - madri, fidanzate, mogli, genitori, figlie - non ha avuto altrettanta fortuna. Le lettere che arrivavano al fronte subivano destini imprevedibili: blocchi della censura, mancata consegna, perdita, e, nel caso peggiore, morivano insieme al destinatario, come lui non facevano più ritorno a casa. Queste lettere hanno il sapore di un dono raro. Scritte quasi un secolo fa, hanno visto le tragedie del Carso, sono state tra le mani tremanti di un soldato in trincea, amate e desiderate tra i pidocchi ed il colera, spesso vicine alla morte.