Libri di Romano Marco

Bibliografia di Romano Marco: tutti i libri in vendita online editi da Einaudi

Marco Romano (Milano, 1934) ha insegnato Estetica della città nelle università di Venezia, Palermo, Genova, Milano e all’Accademia di Architettura di Mendrisio. È stato direttore del dipartimento di Urbanistica dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Ha diretto la rivista “Urbanistica” e nel 1988 è stato direttore scientifico della sezione italiana alla XVII Triennale di Milano sul tema “Le città del mondo: il futuro delle metropoli”. Nel 2009 è stato nominato membro del Consiglio superiore del Ministero dei Beni Culturali. Ha collaborato con “La Voce”; scrive sul “Corriere della Sera”. Tra le sue pubblicazioni: L’estetica della città europea (Einaudi 1993), La città come opera d’arte (Einaudi 2008), Ascesa e declino della città europea (Raffaello Cortina 2010), Liberi di costruire (Bollati Boringhieri 2013), La piazza europea (Marsilio 2015).
LIBRO   9788806128067

L'estetica della città europea Romano Marco   -  Einaudi, 1993  -  Saggi

Questo libro - scrive l'autore nell'introduzione - tratta un tema apparentemente ovvio, ma trascurato: la bellezza delle città. Il volume, che prende in esame i modelli europei di città, si preoccupa di definire le ragioni che le hanno costituite, il senso che separa lo spazio cittadino dal contado, i rapporti tra cittadini e casa abitativa, i valori di gusto e di ricchezza nei palazzi o nei tracciati urbanistici, che cosa è una strada, il suo uso, l'insediamento ed il suo rango.

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LIBRO   9788806192563

La città come opera d'arte Romano Marco   -  Einaudi, 2008  -  Vele

La città europea è da sempre l'ambiente della civitas democratica occidentale. Quello dove i cittadini si riconoscono come tali, dove sono cresciuti i diritti umani e le libertà. Per questo i muri dell'urbs sono stati immaginati con la pretesa di offrire una prospettiva di eternità nella quale radicare le speranze terrene e riconoscersi pienamente come cittadini. Il degrado delle periferie europee, i cui abitanti sono privati della loro appartenenza alla civitas è uno dei disastri del Novecento. L'Europa è stata capace di risollevarsi dalle sbandate per i totalitarismi, salvata dall'antica radice democratica della civitas, ma non sembra ancora avviata a rigenerare con altrettanta consapevolezza la consolidata figura dell'urbs. Senza alcuna nostalgia tradizionalista, Marco Romano invita a riscoprire il linguaggio consolidato attraverso i secoli nella sfera estetica della città. Quel linguaggio che non è soltanto una declinazione artistica tra le tante, ma il solo modo con il quale la civitas esprime il sentimento della propria cittadinanza e il riconoscimento della dignità dei suoi cittadini.

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