Libri di Marcon
Bibliografia di Marcon: tutti i libri in vendita online editi da Giorgio Pozzi Editore
I tempi del «Fanciullino» e altri saggi pascoliani Marcon Giorgio - Giorgio Pozzi Editore, 2022 - Studi E Testi Di Cultura Letteraria
I saggi qui selezionati sono il risultato di un trentennale percorso di ricerca che ruota intorno ai punti nevralgici della tradizione poetica di Giovanni Pascoli, a partire dal nucleo centrale del "Fanciullino". Lungo questa direttrice Giorgio Marcon cerca di cogliere l'essenziale del pensiero poetante di Pascoli, portando in superficie i rapporti che sussistono tra storia e poesia, in particolare nel contesto della cultura bolognese medievale, da cui provengono "Le canzoni di re Enzio" e "La canzone del paradiso". Accanto a questi testi fondativi Marcon analizza quelle prose, confluite nei "Pensieri e discorsi" o negli "Scritti danteschi", che ritiene interessanti perché provenienti da molteplici esperienze di scrittura, per poi esplorare la gamma eterogenea della poesia pascoliana con i "Canti di Castelvecchio", il "Diario autunnale", "Myricae", i "Primi poemetti", i "Poemi conviviali" e infine i "Poemi italici".
Nuova edizione commentata delle «Rime» di Matteo Griffo Marcon G. (Cur.) - Giorgio Pozzi Editore, 2021 - Biblion. Testi Commentati Del Medioevo
Le "Rime" di Matteo Griffoni sono un interessante nucleo metricamente e tematicamente eterogeneo, composto a Bologna a cavallo dei secoli XIV e XV da un componente dell'oligarchia cittadina. Il notaio Matteo Griffoni fu infatti a più riprese al vertice delle istituzioni comunali e impiegato dal Comune di Bologna come funzionario pubblico, ricoprendo inoltre l'incarico di responsabile dell'archivio pubblico cittadino. La sua lunga militanza politica, la sua presenza negli uffici, la sua familiarità con la documentazione archivistica gli consentirono di comporre una storia della città di Bologna scritta in latino, il "Memoriale historicum", che ci è giunto autografo. La particolarità che rende il canzoniere griffoniano un unicum nel panorama della lirica italiana del Trecento e del Quattrocento è quella di essere stato fissato a margine dei documenti d'archivio, in gran parte dalla mano del notaio bolognese, fissando un corpus testimoniale autografo - e in una parte residuale idiografo - in maniera estemporanea e originale sulle carte notarili, ancora oggi conservate nelle stanze dell'Archivio di Stato di Bologna. Le Rime sono raccolte e proposte per la prima volta in un'edizione critica, arricchita da un commento attento a rilevarne le fonti e le peculiarità linguistiche, stilistiche, letterarie, metriche e storiche, così da permettere a un pubblico largo di farsi un'idea complessiva dell'attività poetica di Matteo Griffoni.