Libri di Mari
Bibliografia di Mari: tutti i libri in vendita online editi da Ledizioni
Eloquenza e letterarietà nell'Iliade di Vincenzo Monti Mari Michele - Ledizioni, 2012 - Letteraria Reprint
"Chi si ponesse a cercare questa traduzione del Monti, con intendimento di conoscere dove sia dissimile dall'originale, lontano, a nostro credere, dal trovare che scarna ella sia, vorrebbe anzi dire che talvolta è concitata più che la pacatissima poesia omerica. Il quale aggiungimento di energia... non è vôto frastuono, ma impeto di un animo passionato che detta secondo sua tempra": così scriveva Giovita Scalvini pochi anni dopo la prima edizione dell'Iliade montiana. Concorde nel considerare la "bella infedele" del Monti come un'opera originale (se non addirittura, paradossalmente, come la più originale del poeta) caratterizzata da un'eccezionale unità di tono, la critica si è poi trovata divisa nella definizione di quest'ultimo. Articolandosi in tre distinte sezioni, il presente studio intende appunto contribuire ad individuare il "tono" del capolavoro montiano, troppo sbrigativamente archiviato sotto la formula della "grazia neoclassica" o viceversa svalutato in quanto può avere di barocco e di "scenografico".
La critica letteraria nel Settecento Mari Michele - Ledizioni, 2014 - La Ragione Critica
"Parlare della critica letteraria del primo Settecento significa parlare di un oggetto che propriamente ancora non esiste: non perché nel periodo in esame non si trovino spunti critici degni di nota (è vero anzi il contrario), ma per la completa assenza dell'idea di critica letteraria come istituzione - cioè come "scienza" e insieme come tradizione epistemologicamente consapevole di se stessa. È vero che rispetto ai secoli precedenti, nei quali non si dava embrione di critica letteraria che non fosse interamente dissolto nell'economia della "poetica" o dell'erudizione, il primo Settecento fornisce numerosi esempi di progressiva emancipazione del pensiero criti-co, ma è anche vero che non si esce comunque dall'asservimento alla riflessione estetica, o alla ratio delle compilazioni erudite (a loro volta indecise fra impostazione storico-catalogica e intenzione retoricamente esemplare), delle "enciclopedie", della storiografia filosofica". (dal testo)