Libri di Michele Mari
Bibliografia di Michele Mari: tutti i libri in vendita online editi da Corraini
Chi cerca i libri di Mari Michele trova un'esplorazione profonda della letteratura e della saggistica contemporanea, caratterizzata da una voce critica originale e colta. Seguire i libri in ordine cronologico di Mari Michele permette al lettore di apprezzare l'evoluzione del suo pensiero, dalle prime opere narrative fino ai più recenti saggi critici, costruendo un percorso di lettura coerente che abbraccia la complessità stilistica e intellettuale dell'autore.
Biografia dell'autore
Mari Michele nasce a Venezia nel 1955. Dopo una solida formazione accademica, si afferma come una figura di spicco nel panorama letterario italiano contemporaneo, distinguendosi sia come romanziere che come fine critico e curatore di testi classici. Il suo percorso intellettuale, profondamente radicato nella tradizione letteraria europea, permea ogni sua pubblicazione, conferendo alle opere una rara densità culturale. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Bagutta e il Premio Viareggio, che testimoniano l'alto valore della sua produzione letteraria e la sua capacità di dialogare con il canone letterario passato e presente.
Stile di scrittura
I libri di Mari Michele si distinguono per una scrittura estremamente raffinata, intessuta di richiami colti e una padronanza linguistica che trasforma ogni opera in un esercizio di stile magistrale. L'autore è celebre per la sua capacità di indagare ossessioni e figure iconiche della letteratura, come nel caso del suo ritratto di Giacomo Leopardi, capace di restituire al lettore una visione viva e tormentata del poeta. Attraverso una prosa precisa e tagliente, egli riesce a mescolare l'invenzione narrativa con la speculazione saggistica, creando un universo letterario in cui la riflessione sul mestiere di scrivere diventa essa stessa protagonista indimenticabile.
Asterusher. Autobiografia per feticci. Nuova ediz. Mari Michele Pernigo Francesco - Corraini, 2019 -
Ispirazione fondamentale per autori di tutte le epoche, la casa è un luogo che nelle sue molte declinazioni - spazio fisico o immaginario, territorio chiuso del ricordo familiare o ambiente prescelto per le manifestazioni del subconscio - occupa un posto d'onore nella letteratura come nella vita: lasciamo le nostre tracce sulle case che abbiamo abitato, così come loro le hanno lasciate su di noi. Sono proprio le case, quelle dove ha trascorso lunghi periodi durante l'infanzia, l'oggetto del racconto per immagini di Michele Mari in "Asterusher. Autobiografia per feticci", che torna in una nuova edizione accresciuta. Attraverso le fotografie di Francesco Pernigo, Mari ci invita all'interno delle sue dimore, ci mostra gli angoli nascosti raccontando, in un intreccio di aneddoti e citazioni, la storia indissolubilmente legata agli oggetti che le hanno popolate e le popolano. Ne emerge un'identità letteraria evocata attraverso le tracce fisiche di una storia personale e familiare, un'identità ambigua come quelle, alluse nel titolo, dell'"Asterione" di Borges e degli "Usher" di Poe.
Asterusher. Autobiografia per feticci Mari Michele Pernigo Francesco - Corraini, 2015 -
La casa è un luogo che ha ispirato autori di tutte le epoche, uno spazio che è stato declinato in molti modi diversi all'interno della storia della letteratura: casa come luogo fisico o immaginario, spazio chiuso del ricordo familiare o ambiente prescelto per le manifestazioni del subconscio. Lasciamo le nostre tracce sulle case che abbiamo abitato, così come loro le hanno lasciate su di noi. Michele Mari parla delle proprie case, quelle dove ha trascorso lunghi periodi durante l'infanzia, e lo fa per immagini, "per feticci" come recita il sottotitolo del volume. In un racconto che si intreccia con le fotografie di Francesco Pernigo, Mari ci invita all'interno delle sue dimore, ci mostra gli angoli nascosti raccontando, attraverso aneddoti e citazioni, la storia indissolubilmente legata agli oggetti che la popolano. Ne emerge un'identità letteraria evocata attraverso le tracce fisiche di una storia personale e famigliare, un'identità ambigua come quelle, alluse nel titolo, dell'Asterione di Borges e degli Usher di Poe.