Libri di Giovanni Mariotti
Bibliografia di Giovanni Mariotti: tutti i libri in vendita online editi da Adelphi
Storia di Matilde Mariotti Giovanni - Adelphi, 2018 - Gli Adelphi
Per adeguarsi al ritmo ininterrotto di "Storia di Matilde" occorrerà un piccolo sforzo iniziale, come quando s'impara un nuovo ballo; ma presto i passi diventeranno spediti, il lettore si lascerà prendere, si lascerà andare, e sarà ricompensato dalla storia bellissima e struggente di un inganno crudele consumato da tutta una società a spese di un uomo semplice e povero, nonché da una miriade di storie minori, di pace e di guerra. Con una nota di Pietro Citati.
Piccoli addii Mariotti Giovanni - Adelphi, 2021 - Microgrammi
In questo piccolo libro Giovanni Mariotti parla di un'epoca in cui le donne portavano le calze velate e la volpe al collo; in cui era possibile acquistare le sigarette sciolte; in cui esistevano ancora la carta assorbente e i treni a vapore. È una sorta di bacheca dedicata a un'Italia che non c'è più. Dietro il cristallo dello stile sono conservati oggetti che, sostituiti da altri, più comodi, efficienti e smart, oggi ci appaiono ingenui, teneri e buffi; e questi aggettivi si applicano anche al personaggio che fa da filo conduttore, versione giovanile di chi ha scritto queste pagine a un'età in cui «tutto è addio». Con grazia, ironia e lampi di gaiezza, Mariotti si sporge sull'implacabile meccanismo delle sostituzioni che coinvolge non solo gli oggetti ma anche gli uomini.
Storia di Matilde Mariotti Giovanni - Adelphi, 2003 - Fabula
"Di sicuro questa non è figlia di contadini" esclama il contadino Jacopo allorché gli viene affidata la trovatella Matilde Sofiri: e subito la delicatezza dell'aspetto e la sorte infelice di lei gli ispirano un sentimento che non ha mai provato nemmeno per i figli veri. Ma la bambina non resterà con lui a lungo: per sottrargliela viene ideato un tortuoso inganno, che dura un'estate e ha al suo centro l'interminabile esecuzione di un ritratto: e l'epilogo, lieto e doloroso insieme, sarà segnato dall'apparizione di una carrozza nera e oro da cui sporge, simile ad un artiglio, una mano guantata di donna.