Libri di Andrea Marrone
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«Il progresso dell'istruzione ha bisogno di libertà». I cattolici e la questione scolastica in Italia tra Otto e Novecento Marrone Andrea - Studium, 2019 - Cultura
A dispetto delle lacune storiografiche sul tema, gli anni compresi tra la fine del XIX secolo e la Grande Guerra rappresentano una stagione di grande interesse per la storia della pedagogia cattolica. Oltre alla difesa di una visione educativa coerente con la filosofia e antropologia cristiana, l'impegno dei cattolici si dispiegò soprattutto in campo scolastico, nel tentativo di superarne l'assetto statalista e laicista. In parziale controtendenza rispetto ai decenni precedenti, le battaglie dei cattolici furono segnate, d'un lato, dall'ormai avvenuto riconoscimento delle prerogative governative in campo educativo e, dall'altro, dalla difesa dei diritti educativi della famiglia, dalla rivendicazione della presenza dell'insegnamento religioso nelle scuole pubbliche e dalla richiesta di una maggiore valorizzazione delle autonomie locali. Con l'obiettivo di lumeggiare i tratti della pedagogia che ne sostiene la militanza, il volume rilegge l'apporto al dibattito scolastico di alcune delle personalità più significative di quegli anni, come i vescovi Geremia Bonomelli e Giacomo Maria Radini Tedeschi, l'attivista e politico Nicolò Rezzara, il fondatore dell'Unione Pro Schola Libera, don Giuseppe Piovano.
La pedagogia cattolica nel secondo Ottocento Marrone Andrea - Studium, 2016 - Cultura
Il volume solleva la pietra tombale che da oltre un secolo ha sigillato la cultura pedagogica tardo ottocentesca dei cattolici e si propone di verificare, senza pregiudiziali intenti agiografici o riabilitativi, se davvero l'apporto degli eredi della tradizione spiritualistica risorgimentale sia stato poco rilevante come è stato fin qui ritenuto. A tal fine sono state esaminate le opere di alcuni dei maggiori esponenti, i legami con la tradizione precedente e successiva, le connessioni con la riflessione straniera e il più vasto scenario del dibattito italiano. In particolare è stata esplorata la produzione e la proposta pedagogica degli studiosi attivi durante l'età del Positivismo: Giuseppe Allievo, Francesco Paoli, Carlo Uttini, Augusto Conti e Augusto Alfani, nonché l'influenza esercitata in Italia da autori francesi come Felix Dupanloup, Jean Guibert e Martin Stanislao Gillet. Il saggio è concluso da un sondaggio sul filone della pubblicistica cosiddetta "minore", ovvero su alcuni "plutarchi" tradotti dal francese per le giovani italiane.